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Antonio Gramsci e la Grande Guerra

La mostra, ideata e realizzata dalla Fondazione Gramsci in collaborazione con l’Archivio centrale dello Stato, sarà inaugurata con la conferenza del prof. Leonardo Rapone La Grande Guerra e “l’ingrandimento” della società. Attraverso l’esposizione virtuale di varie tipologie documentarie (foto, manifesti, libri, opuscoli, documenti d’archivio, ecc.), la mostra ripercorre i cinque anni del conflitto mondiale, offrendo una rilettura di alcuni momenti della storia italiana e internazionale dal 1914 al 1918. Rivolta a un pubblico largo e in particolare alle giovani generazioni, non mancherà di interessare gli specialisti che troveranno alcuni documenti rari e inediti. Il percorso espositivo segue la varietà degli interessi del giovane Gramsci attraverso i commenti sulla vita politica nazionale, le sferzanti polemiche contro i bellicisti, le riflessioni sulla Rivoluzione d’ottobre, le considerazioni sugli scenari che si aprono con la fine della guerra, in costante confronto con altri protagonisti della cultura e della politica di quel quinquennio. Accanto al percorso multimediale dedicato agli anni della Prima guerra mondiale, uno spazio speciale è dedicato ai Quaderni del carcere, esposti in originale in teche appositamente realizzate. Disposti nella successione cronologica stabilita nell’edizione critica pubblicata nel 1975 e confermata dall’Edizione Nazionale degli scritti di Antonio Gramsci istituita dal MIBACT, i 33 Quaderni sono accompagnati da didascalie che ne illustrano sinteticamente il contenuto. Due touch screen consentono di sfogliarne integralmente le pagine, ponendo a diretto confronto l’oggetto originale e il suo doppio digitale. L’iniziativa è realizzata grazie anche al contributo della società ALES Spa (ex ARCUS) del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci