Per la prima volta dopo l’Unità d’Italia centoventuno beni di proprietà dello Stato saranno trasferiti, di proprietà, alla Regione Sicilia. A fare la parte del leone, nel passaggio, sarà Siracusa con ben trentuno siti storici e naturalistici. Fra questi spiccano il Teatro Greco, l’Orecchio di Dionisio, il Tempio di Diana, l’Isola di Capo Passero. Nella provincia di Trapani, il parco archeologico di Segesta e quello di Selinunte. Puntando sulla massima autonomia, la Regione Sicilia diverrà proprietaria, a tutti gli effetti, di un vastissimo patrimonio culturale che potrà utilizzare e valorizzare senza alcun vincolo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ma sarà anche unica responsabile della conservazione di tali beni che potranno essere aperti anche alla gestione dei privati e non solo per ciò che riguarda le biglietterie o la gestione di singoli servizi ed eventi, ma per l’intera gestione. Raggiunto l’accordo, si attende solo la firma, prevista per il 30 settembre, data in cui sarà emanato il decreto riguardante i beni demaniali che lo Stato sta per trasferire alle Regioni (compresa appunto la Sicilia). |