Pompeiviva.it un modo nuovo di visitare l’area archeologica
Pompei in un click
Mauro Lovecchio
Il lancio del nuovo sito istituzionale rientra in “Pompei Viva”, il programma per l’area archeologica di Pompei che mira a promuovere conoscenza, tutela e valorizzazione di uno dei siti archeologici più visitati del mondo. Una città che ancora oggi racconta se stessa, i suoi abitanti e il suo vivere quotidiano attraverso gli oggetti, i dipinti, le architetture. Nel nuovo sito www.pompeiviva.it, tra i contenuti, le mappe interattive aggiornate degli scavi. Il sito, oltre che in italiano e inglese, presenta una traduzione in spagnolo e contiene più di 150 schede sui punti d’interesse visitabili. Di facile accesso le sezioni contenenti le indicazioni sui servizi al pubblico, agli eventi ospitati negli scavi e a tutte le informazioni turistiche e sulla mobilità. Immediatamente consultabili le sezioni dedicate a percorsi di visita speciali allestiti all'interno degli scavi di Pompei. “Friendly Pompei”, percorso facilitato dedicato a persone con difficoltà motorie o famiglie con bambini piccoli e passeggini. Entrando negli Scavi dall'ingresso di Piazza Anfiteatro il percorso permette di visitare la parte ovest di Pompei, dove si trova la Necropoli di Porta Nocera, i vasti giardini coltivati a vigneto tra cui il famoso Orto dei Fuggiaschi, e alcune delle domus più significative tra cui la Domus di Giulio Polibio con il nuovo "percorso multisensoriale". “Pompei Bike”, percorso di 5 km che conduce lungo le mura della città fino a Villa dei Misteri. L’itinerario è scandito da 6 punti attrezzati in cui è possibile lasciare la bici per addentrarsi nella città e visitarne i luoghi di maggiore suggestione. “Percorsi a tempo”, studiati per offrire una visita completa degli aspetti più significativi degli scavi in 2, 4 o 6 ore, sia per l'ingresso di Porta Marina che per Piazza Anfiteatro. Oltre alle sezioni dedicate a Pompei ed Ercolano, sono presenti percorsi tematici dell’area vesuviana. Boscoreale, località a nord di Pompei, alle pendici del Vesuvio, in età romana ricca di ville rustiche e fattorie dedite alla coltura della vite, dell’ulivo e di cereali. Stabia, tra Pompei e Sorrento, il cui insediamento svolgeva un importante ruolo strategico e commerciale già in età arcaica e che conobbe intorno all’89 a.C. il momento di maggiore splendore. In questo periodo sorsero splendide ville residenziali con vasti quartieri abitativi, strutture termali, portici e ninfei sontuosamente decorati. Oplontis, al centro della moderna città di Torre Annunziata, il cui monumento principale, unico visitabile, è la Villa di Poppea inserita nella lista dei beni dell’UNESCO. Una grandiosa costruzione residenziale della metà del I secolo a.C., ampliata in seguito durante l'età imperiale, attribuita a Poppaea Sabina, seconda moglie dell'imperatore Nerone.