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Trattoria Le Chicche di Zia Rosa
Via Tarantini, 6 Cisternino (Br)
Tel. 8+39) 080 4447030

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Corso Umberto I, 137 Cisternino (Br)
Tel. (+39) 080 4449064

ENOGASTRONOMIA

I taralli zuccherati, tradizione di Pasqua. Questo dolce, che può anche essere decorato con confetti colorati o argentati, ben si accompagna con il caffè o con un liquore dalla gradazione alcolica non troppo alta.
Continua a vivere nella tradizione contadina il vino cotto, usato come liquore oppure per inzupparvi le pettole e i taralli.

ARTIGIANATO

Girando per i borghi antichi della Puglia si possono notare i cosiddetti pumi, elementi decorativi in ceramica colorata posizionati in coppia alle estremità dei balconi, finestre o terrazze. Il pumo ha la forma di germoglio che termina a punta e che è contornato, alla base, da foglie di acanto. I pumi sono simbolo di prosperità e di fecondità, ma anche di castità, immortalità e resurrezione, nella cultura meridionale hanno anche una funzione apotropaica e di buon auspicio in difesa dal male.


giovedì 9 settembre 2010
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Nel percorso culturale, tra gher e trulli, anche una mostra dedicata ai bambini mongoli

A Cisternino “Spazio nomade”, centro culturale dedicato alla cultura dei pastori delle steppe mongole


Maria Teresa Acquaviva
Quella meravigliosa porzione di territorio crocevia di tre provincie, Taranto, Brindisi e Bari, nel cuore della Puglia, denominata Valle d’Itria o Valle dei Trulli, continua ad affascinare e ad attrarre studiosi, letterati, religiosi e artisti, che decidono di trasferirsi perennemente in questo, inspiegabilmente, magico luogo, abitando nei caratteristici trulli, strutture in pietra sulla cui origine, forma e significato tanto si è dibattuto. Tale ricco contesto storico, antropologico e naturalistico è stato negli ultimi decenni punto d’incontro di culture, filosofie e religioni, quest’ultime perlopiù di stampo Orientale. Proprio all’Oriente, e alla Mongolia in particolare, è dedicato il centro culturale “Spazio Nomade” inaugurato a luglio nella campagna di Cisternino, ideato e realizzato dall’artista pugliese Marilena Gulletta, che ha fondato anche l’associazione ”Corpinomadi Nuovarteliquida”. La sua ricerca artistica l’ha condotta più volte in Mongolia, nelle fredde steppe, terre millenarie dei pastori nomadi. Qui Marilena è stata inevitabilmente attratta dai paesaggi sconfinati, aspri e al tempo stesso incantevoli, dove si dice aleggi ancora lo spirito del grande Gengis Khan. Qui Marilena ha scoperto l’affascinante mondo dei pastori nomadi che da millenni seguono gli spostamenti periodici del loro bestiame, unica fonte di sostentamento. Qui Marilena è stata umanamente coinvolta dal dramma che queste comunità vivono, dovuto all’estrema rigidità delle stagioni fredde che sta provocando la moria degli allevamenti. L’abbandono dei pascoli e l’esodo verso i centri urbani, che non reggono tale portata umana, ha determinato in poco tempo la crescita di condizioni di estrema povertà e l’accentuarsi del fenomeno di abbandono di minori. Sul modello di altri centri mongoli sorti in Europa e trasformati in luoghi ricettivi e di visita, Marilena Gulletta ha maturato l’idea di fondare un villaggio mongolo in Valle d’Itria, un luogo per diffondere la cultura orientale ma anche per farla incontrare con quella locale e Occidentale in generale. Il primo passo è stato l’inaugurazione del Centro Spazio Nomade, che ospita tuttora una mostra dedicata proprio ai bambini mongoli. Le creazioni di Marilena, fotografie, installazioni e filmati, sapientemente valorizzati dai giochi di luce ben descrivono quel mondo tanto lontano ma per certi versi affine. Quando si visita “Spazio Nomade”, il percorso nel mondo pastorale nomade è reso più incisivo dalla presenza di più gher montate nel campo. Si tratta delle dimore dei pastori, ossia le tende circolari con copertura conica, capolavori di tecnica e funzionalità. Ricordano qualcosa? I trulli, le dimore in pietra a secco dei contadini della Murgia, circolari con coperture a cono, capolavori di tecnica e funzionalità. Le gher stanno ai pastori nomadi come i trulli stanno ai contadini stanziali, entrambi popoli legati alla terra, alla clemenza del tempo meteorologico e alla ciclicità delle stagioni. Proprio sul concetto di ciclicità che rimanda al cerchio, Marilena pone l’accento, accostando questa filosofia del tempo circolare al cerchio come architettura, tipico delle gher e dei trulli. Il cerchio è anche la forma dei villaggi di gher, al cui centro è posta la gher del capo anziano; circolari sono anche gli arcaici villaggi di trulli disseminati nella Valle d’Itria, dove nello spiazzo centrale sorgevano l’aia, la cisterna, il forno, ossia i servizi comuni. Dunque architetture circolari simbolo di comunità, di sostegno e di rispetto reciproco. L’idea futura di Marilena è di ampliare il centro culturale, per fondare un vero villaggio di gher in Valle d’Itria, nella speranza di diffondere una cultura di architetture eco-compatibili e al tempo stesso funzionali. Le gher montate in Spazio Nomade sono state realizzate da artigiani mongoli e all’interno sono arredate con mobili originali, coloratissimi e finemente decorati. Il Centro è aperto a tutti per le visite e proseguirà con attività di workshop (artigianato mongolo), ospitalità nelle gher, happening, cene solidali per gruppi, seminari e conferenze, visite guidate e laboratori per bambini all’interno delle gher.
Tali iniziative servono per sostenere l’impegno di Marilena a favore di associazioni che raccolgono fondi per le popolazioni dei pastori nomadi e, soprattutto, per strappare milioni di bambini a un crudele destino.
info: c/o spazio nomade contrada Montanaro/3 72014 Cisternino (Br).
e-mail: Spazionomade2010@gmail.com
La contrada si raggiunge, partendo da Cisternino, proseguendo da via Roma per via Monte la Croce – direzione Laureto, sempre dritto per 3 Km.


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