''Il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi proposti contro il vincolo paesaggistico posto su ampie porzioni dell'agro romano dal ministero per i Beni e le Attività Culturali con provvedimento della Direzione Regionale del Lazio del 25 gennaio 2010. La sentenza ha confermato la centralità del ruolo dello Stato nella tutela del paesaggio''. Lo comunica in una nota il MiBAC. La sentenza con la quale il Tar del Lazio ha bocciato il ricorso del Comune di Roma contro il vincolo posto dal Ministero dei Beni Culturali sui 5.400 ettari di Agro romano, tra Ardeatina e Laurentina, stabilisce il preminente valore paesaggistico della campagna romana che va tutelata come interesse diffuso dei cittadini. Il provvedimento era stato avviato nel luglio 2009 dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e, alla fine di gennaio 2010, ha concluso il suo iter procedurale ricevendo le osservazioni dei soggetti interessati: il Comune di Roma, la Regione Lazio e gli imprenditori, fino a giungere alla firma posta dal ministro Bondi a favore del vincolo paesaggistico per il tratto di Agro romano compreso “tra le vie Laurentina e Ardeatina e, in senso Nord-Ovest e Sud-Est, tra la zona della Cecchignola e il confine comunale meridionale dalla strada provinciale Albano-Torvaianica, fino ad est dell’Ardeatina, verso la fascia pedemontana del Vulcano Laziale, caratterizzata da estese colture a vigneto” definito di "notevole interesse pubblico" dalla Soprintendenza. Su queste basi, spiega la nota del Ministero, "potrà ora avviarsi una rinnovata e proficua collaborazione istituzionale con la Regione Lazio, il Comune di Roma e le altre autonomie territoriali, al fine di stabilire insieme regole condivise di gestione del territorio nel rispetto del valore primario della tutela del paesaggio''. |