“La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che, disseminata di capolavori, non sa né apprezzarli né conservarli”.
Marcel Proust
Questa frase può considerarsi il leitmotiv della campagna “Abbracciamo la Cultura” “, iniziativa per sostenere e proteggere il Patrimonio Artistico e Culturale del nostro Paese e le professionalità che si dedicano a esso. Promotori della coalizione: ACLI Ambiente – AIB – ANA – ARCI – A.R.CO.BCI – ARR – AUSER – CGIL – CIA – IA.CS – INU – LEGAMBIENTE – Lavoratori PIERRECI – UIL BAC – A.R.I. – Assotecnici – Associazione per l’Economia della Cultura – CSA PA BC Università La Sapienza – WWF.
Finalità: dare vita a un impegno diffuso per una assunzione di forte responsabilità da parte della collettività a livello territoriale, per un sentire comune. Occorre che sia definito un quadro trasparente di regole e di risorse certe, di lungo respiro che dia priorità alla cura, alla tutela e alla valorizzazione del Patrimonio Culturale italiano. Gli strumenti per la mobilitazione sono:
1) appello;
2) un primo dossier dal titolo “I numeri dei Beni Culturali;
3) il sito www.abbracciamolacultura.it
1) L’appello si incentra su 4 punti cardini e relative richieste:
a) per una politica condivisa dei Beni Culturali che ne affermi la priorità nello sviluppo economico e culturale del Paese, viene chiesto di convocare gli stati generali dei Beni Culturali e del Turismo Culturale coinvolgendo i Ministeri interessati, le Regioni, gli enti locali, le parti sociali e le associazioni professionali e le organizzazioni sociali, al fine di aprire un tavolo che affronti i nodi della valorizzazione, promozione e tutela, perché il patrimonio culturale italiano merita ben più dell’attuale 0,19% del PIL;
b) per garantire una gestione trasparente e partecipata dei Beni Culturali viene chiesto l’avvio di un processo diffuso di ricontestualizzazione territoriale e ambientale del patrimonio storico, culturale e paesistico italiano;
c) per affermare il valore della tutela dei Beni Culturali basata non sull’emergenza, ma sulla conservazione preventiva, atta a limitare la frequenza e l’entità dei restauri, viene chiesto di istituire un fondo specifico per la conservazione e prevenzione finanziato dallo Stato;
d) per dare dignità e sicurezza al lavoro di tutti gli operatori del settore attraverso il riconoscimento legislativo, contrattuale e professionale, viene chiesto il riconoscimento giuridico dei profili professionali che operano nel settore, oltre l’armonizzazione dei contenuti e dei percorsi universitari e della formazione professionale a livello nazionale e internazionale;
e) per dare trasparenza alle procedure di spesa nei Beni Culturali a partire dagli appalti di lavori, servizi e forniture viene chiesta trasparenza, tutela, riforme, sanzioni e quant’altro.
Questi 4 punti hanno, come finalità, quella di rilanciare il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, i cui tagli hanno drasticamente ridimensionato il ruolo delle Soprintendenze, compromettendone le capacità di controllo e le prerogative di tutela e di salvaguardia del Patrimonio Culturale.
2) Il dossier presenta dati ricavati dal sito ufficiale del MiBAC, Federculture, Cresme, Sito delle Autorità di Vigilanza, Ufficio Studi Fillea Cgil, Rapporto sull’Economia della Cultura Italiana 1990-2000.
3) Il sito www.abbracciamolacultura.it è uno strumento di divulgazione della coalizione e come tale sarà continuamente aggiornato con la pubblicazione di foto sui beni culturali e artistici a rischio, di foto di lavoratori/ci del settore, di dossier.
Il prossimo appuntamento è il 5 o il 12 febbraio a Roma con la manifestazione “Abbracciamo il Colosseo” o altro Bene Culturale; un vero e proprio abbraccio collettivo a “cura” di tutti i responsabili delle Associazioni che aderiranno.