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venerdì 6 maggio 2011
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Approvato dal Consiglio dei Ministri il regolamento

Maggiore autonomia delle Fondazioni Liriche

Mauro Lovecchio
Dopo il parere favorevole espresso dalla VII Commissione della Camera il 9 marzo scorso, della 7a Commissione del Senato il 6 aprile, il Consiglio dei Ministri del 5 maggio ha approvato in via definitiva il primo regolamento che avvia l’attuazione della riforma delle Fondazioni Liriche.
Nella nota diramata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali così, il ministro Giancarlo Galan ha commentato il provvedimento: “Ringrazio i colleghi ministri per l’approvazione di questo importante provvedimento, il primo tassello della riforma della lirica voluta da questo governo per risanare e rilanciare le fondazioni lirico sinfoniche”. Il ministro si è anche impegnato a completare la riforma entro la fine dell’anno “portando a termine tutti i restanti provvedimenti al riguardo”.
L’obiettivo del regolamento è di valorizzare al meglio, attraverso una maggiore autonomia delle Fondazioni Liriche, la tradizione operistico-sinfonica del Paese.
Il decreto, che prevede criteri per il riconoscimento di forme organizzative speciali a favore di alcune fondazioni lirico-sinfoniche, offrirà opportunità in deroga ai vincoli dell'assetto normativo generale del sistema delle Fondazioni lirico-sinfoniche.
Il regolamento, infatti, prevede il riconoscimento alle fondazioni liriche più virtuose della facoltà di dotarsi di forme di autonomia speciale. Tali forme riguarderanno quelle fondazioni che presentano assoluta rilevanza internazionale, eccezionali capacità produttive, ingenti ricavi propri e un significativo e continuativo apporto finanziario di soggetti privati. Nel regolamento sono anche individuati e specificati i presupposti e i requisiti richiesti per il riconoscimento dell’autonomia; la disciplina di questa forma organizzativa speciale; gli indirizzi sulla base dei quali le fondazioni liriche, una volta ottenuto tale riconoscimento, devono adeguare i propri statuti; i poteri di alta vigilanza attribuiti al Ministro per i Beni e le Attività Culturali.


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