Consentire a una mostra di vivere oltre i cento giorni della sua esistenza, dare concretezza duratura agli investimenti e proporre un nuovo modo di tutela attiva dei capolavori di un artista creando un “volano” per la valorizzazione dei territori attraverso l’attrazione di risorse e una nuova attenzione al patrimonio artistico nella sua contestualizzazione. Questo l’obiettivo che si è prefisso il MiBAC, le Scuderie del Quirinale, gli assessorati alla Cultura e al Turismo della Regione Marche, il curatore Carlo Federico Villa, ComunicaMente e alcuni protagonisti del finanziamento artistico del Paese, da oltre due anni, uniti per sperimentare questa nuova modalità attraverso “Terre di Lotto”. La prima fase del progetto ha interessato la salvaguardia delle opere di Lorenzo Lotto sfociata nella mostra alla Scuderie del Quirinale. Ora fa seguito la restituzione delle opere a quei luoghi nelle regioni Lombardia, Veneto e Marche che le conservano. Da qui parte “Terre di Lotto” che contempla il completamento dei restauri, illuminazioni spettacolari e innovative, la creazione di itinerari culturali, attività di promozione turistica duratura e un ricco calendario di eventi. “La nostra è un’operazione che si propone di leggere in modo differente il sistema mostra – ha dichiarato Barbara Abbondanza Maccaferri, responsabile del progetto – non solo promozione del singolo artista e delle sue opere, ma attenzione alla contestualizzazione e alla valorizzazione del patrimonio diffuso, vera ricchezza delle ‘cento città d’Italia’ e ottimizzazione delle poche risorse economiche oggi disponibili nel nostro Paese, grazie alla messa in rete di numerose istituzioni pubbliche quali il Ministero, le Soprintendenze, le Regioni, i Comuni, le Diocesi e gli sponsor privati, in una coniugazione fino a oggi spesso impossibile”. E a proposito di patrimonio diffuso Antonio Paolucci, presidente Commissione Scientifica delle Scuderie del Quirinale e direttore Musei Vaticani, ha sottolineato ancora una volta come il 21° posto dell’Italia nella classifica mondiale dei musei più visitati, non sia da considerarsi negativo, bensì una fortuna del nostro Paese poiché, è sempre bene ricordare che “in Italia il museo sconfina nel paesaggio”. |