Cosa vuol dire fare teologia a partire dal cemento? Quali significati dischiude l'arte ripensata in un contesto teologico in dialogo con la città? A queste domande si darà una risposta nell’incontro che Paolo Gamberini sj, Raul Gabriel e Paolo Bolpagni terranno oggi pomeriggio presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sez. San Luigi (via F. Petrarca 115), “La sfida della modernità: l’arte ripensa l’architettura sacra - Interventi sulla Chiesa di Santa Maria di Colle di Perugia” è il titolo della tavola rotonda, pensata per gli allievi della Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia della Pontificia Facoltà – di cui è direttore Giuseppe Manca sj e condirettore Giorgio Agnisola – ma aperta a tutti gli interessati agli argomenti in discussione. “L'arte e la teologia – spiegano i relatori – possono di nuovo incontrarsi nell’ascolto paziente ed attento anche di ciò che può sembrare grezzo, opaco e muto cemento cittadino”. La chiesa di S. Maria di Colle in Perugia è stata rivisitata e ristrutturata dall'artista argentino Raul Gabriel, secondo la dinamica pasquale dell'evento di Cristo. Attraverso un’osmosi sovversiva il cemento può offrire al sacro quella gloria che non è solo effimero decoro religioso ma esodo contemplativo.
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