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venerdì 27 gennaio 2012
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II edizione

MAXXI: Premio Italia Arte Contemporanea

Giulia Vicerè
Presentati al MAXXI i quattro finalisti del Premio Italia Arte Contemporanea edizione 2012, nato per celebrare gli sviluppi della scena artistica contemporanea e sostenere la nuova generazione di artisti italiani nel contesto locale e internazionale.
Giorgio Andreatta Calò, Patrizio Di Massimo, Adrian Paci e Luca Trevisani presentano quattro lavori site specific, ovvero opere costruite all’interno delle sale del Museo, in mostra fino al 20 maggio 2012 in un’esposizione curata da Giulia Ferracci.
“La mostra di questa seconda edizione del Premio - afferma Anna Mattirolo, direttore del MAXXI Arte – conferma il momento fortunato che stiamo vivendo, che ci vede a confronto con una generazione di artisti particolarmente vivace, sensibile e matura, in grado di realizzare opere di grande qualità. I lavori dei quattro artisti rispondono in pieno alle nostre aspettative non solo sullo sviluppo dei temi da ciascuno individuati, ma anche grazie alla loro capacità di affrontare uno spazio come quello del MAXXI. È una vittoria avere 4 opere così importanti e straordinarie.”
La mostra si apre lungo la rampa di accesso alla Galleria 5 con il video di Adrian Paci, The Visitors; quattro schermi sospesi riproducono luoghi lontani, volti espressivi accompagnati dalla stretta di mano ripetuta da più persone. Turandiade Buzziana è il video di Patrizio Di Massimo che mette in dialogo la Scarzuola, complesso architettonico progettato da Tommaso Buzzi a Montegiove e la Turandot, opera lirica di Puccini. Luca Trevisani propone Il dentro del fuori del dentro, un’istallazione ambientale composta da una videoproiezione e sculture fatte di uova di carta riempite di gesso, che riflette sull’alternanza tra pieni e vuoti. Infine Giorgio Andreotta Calò presenta Prima che sia Notte, uno spazio sia fisico che mentale dove viene riportata l’immagine della città esterna capovolta e specchiata sull’acqua grazie all’uso della tecnica della fotografia stenopeica. “Non amo parlare dei miei lavori – dichiara l’artista Giorgio Calò - devono essere loro in grado di parlare di sé. La mia è un’opera che si svela e muore ogni giorno, rigenerandosi”.
I lavori dell’edizione 2012 del Premio saranno giudicati da importanti direttori e curatori di arte contemporanea che avranno il compito di decretare a marzo 2012 il vincitore.


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