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martedì 22 maggio 2012
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Di seguito, le considerazioni del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, sulla normativa

Il nuovo decreto legge sulla Protezione civile: l’allarme del CNAPPC

la redazione
"Il nuovo decreto legge sulla Protezione civile secondo il quale non sarà più lo Stato a pagare i danni causati agli edifici privati dalle calamità naturali rende ormai improcrastinabile l'obbligatorietà di un tagliando decennale dei fabbricati che ne certifichi le condizioni statiche, della sicurezza degli impianti, delle condizioni energetiche e di inquinamento e che consenta - attraverso un monitoraggio costante - di tenere sempre alta la vigilanza e l'attività di prevenzione sul patrimonio edilizio delle nostre città. Basti pensare che entro i prossimi 10 anni l'85% dell'edificato urbano avrà più di 40 anni e che oltre 6 milioni di edifici sono esposti a gravi rischi sismici, 1 milione e trecento a quelli idrogeologici". Così si è espresso il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sulla normativa introdotta dal Governo in tema di Protezione civile. "Prevedere, poi, - continua - come fa il decreto - l'estensione ai rischi derivanti da calamità naturali di tutte le polizze assicurative - che sono su base volontaria - a qualsiasi tipo di danno a fabbricati di proprietà di privati - oltre a creare, di fatto, condizioni di disparità tra cittadini - conferma ancora una volta, la scelta di una politica della emergenza rispetto a quella della prevenzione e della manutenzione del nostro patrimonio edilizio". "Occorre proteggere la vita dei cittadini, - continua ancora - e le tragedie che hanno colpito il nostro Paese devono essere un monito per tutti - e renderli consapevoli delle condizione del loro habitat e di quelle idrogeologiche del nostro Paese che rappresentano un altissimo rischio per la loro sicurezza". "Il Consiglio Nazionale degli Architetti - conclude - offre la sua completa disponibilità - a Comuni, Province e Regioni - affinché l'istituzione del fascicolo del fabbricato possa rappresentare l'opportunità per una concreta diagnosi dello stato degli edifici utile a migliorare concretamente le condizioni del patrimonio edilizio nazionale, attraverso programmi come la Rigenerazione Urbana Sostenibile".


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