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martedì 10 luglio 2012
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La dichiarazione dell’assessore alla Cultura, sport della Regione Emilia Romagna

Mezzetti: "Ripartiamo dalla cultura e dal teatro"

la redazione
“Purtroppo il patrimonio culturale è stato fortemente compromesso dal terremoto - monumenti, castelli, torri, chiese, il patrimonio ecclesiastico, teatri, biblioteche, archivi - con danni che sono quantificabili in maniera molto significativa, molto più di quanto temo abbiano la percezione anche a Roma. Noi ripartiamo proprio dalla cultura, dal teatro, dalla musica per fornire alle popolazioni colpite anche momenti di aggregazione e di socialità. Le settimane che abbiamo di fronte saranno lunghe e dure purtroppo e la cultura in questo senso può fare molto portando tensostrutture, teatri mobili, palchi mobili che dureranno per settimane e per mesi a cui seguiranno teatri tenda nel comune di Finale e a Mirandola. Più risorse raccoglieremo più potremo moltiplicare queste esperienze che porteranno il teatro e la musica nelle zone terremotate in modo assolutamente gratuito. Decine e decine di artisti di fama nazionale e internazionale si sono messi a disposizione in modo assolutamente gratuito, quindi le spese saranno solo quelle vive di allestimento di questi luoghi. Luoghi che tra le altre cose saranno anche a disposizione delle comunità per poter fare assemblee, riunioni, incontri. Noi faremo attività di animazione in particolare per ragazzi, bambini, anziani che sono le fasce più deboli, più esposte al dramma che stiamo vivendo. La cultura al servizio davvero delle comunità e speriamo che questa esperienza possa portare un minimo di sollievo, oltre ad essere un’occasione di aggregazione e socialità. Ci puntiamo molto. Noi come Regione abbiamo investito. L’Emilia Romagna Teatro, il teatro stabile regionale, ha fatto un enorme e straordinario lavoro. Il nostro ringraziamento va a loro, a quelli che anche con donazioni volontarie - dalla Fondazione del Monte, all’Ordine dei giornalisti regionale - e ai tanti altri che spero si aggregheranno hanno consentito e che potranno consentirci di moltiplicare il più possibile le iniziative nei territori colpiti dal terremoto.

Fonte: Regione Emilia Romagna


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