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martedì 23 febbraio 2010
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Il Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina

Il MADRE di Napoli

Red
Il MADRE, inaugurato il 10 giugno 2005, sorge nel cuore storico di Napoli, a pochi metri dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro. Deve il suo nome all'edificio che lo ospita, vale a dire il Palazzo Donnaregina che si trova vicino al Monastero di S. Maria Donnaregina, fondato nel XIII secolo dagli svevi e distrutto dal terremoto del 1293. Nel 1325 venne ricostruito e ampliato dalla Regina Maria d'Ungheria, moglie di Carlo II d'Angiò. Di quel complesso restano oggi due chiese: quella omonima di epoca barocca e la trecentesca Chiesa Donnaregina vecchia, di stile gotico. Questa è considerata tra le maggiori testimonianze di epoca medievale a Napoli. Fin dal XVII secolo fu chiusa al culto e al pubblico poiché annessa agli spazi della clausura. Dal 1969 fa parte della Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti della Facoltà di Architettura dell'Università Federico II. Apre al pubblico in occasione di mostre ed eventi "speciali" organizzati dal museo.
Il museo è costituito da tre piani:
PRIMO PIANO - COLLEZIONE PERMANENTE
Vi si trovano le opere permanenti di Clemente, Fabro, Koons, Kapoor, Paladino, Kounellis, Horn, Paolini, Serra, Lewitt e Long che raccontano la storia di Piazza Plebiscito, delle mostre a Capodimonte, all'archeologico, a Castel Sant'Elmo e le originarie intuizioni dei grandi galleristi napoletani.
SECONDO PIANO - COLLEZIONE STORICA
Si articola seguendo le più significative vicende dei linguaggi artistici che vanno dalla fine degli anni Cinquanta fino all'inizio degli anni Novanta. Una raccolta di circa 100 lavori costituita da opere concesse - da alcuni grandi collezionisti sia italiani che stranieri - a tempo indeterminato.
TERRAZZA
Qui è collocata l'opera Cavallo di Mimmo Paladino del 2006, acquisita nella collezione del MADRE nel maggio 2007.
Un mix di elementi scultorei figurativi rappresentati dalla statua del cavallo e dai bassorilievi su questa inseriti e da elementi architettonici quali la struttura in blocchi regolari che ricorda l'opus quadratum degli antichi romani, costituiscono questo spazio.
info: www.museomadre.it


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