La Regione Lazio ha approvato la normativa sulla ‘Disciplina delle
iniziative regionali di promozione della conoscenza del patrimonio e
della attività culturali'. L'obiettivo della legge, il cui iter era iniziato nel 2007, è quello di realizzare un sistema coordinato di iniziative di "marketing territoriale",
per promuovere le diverse opportunità culturali offerte dal territorio
e favorire lo sviluppo armonico dell'intera Regione, riducendo i
possibili squilibri esistenti. In una nota dell'assessore alla Cultura,
Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Giulia Rodano
si legge che, attraverso questo provvedimento, "la Regione avrà un
ulteriore strumento per adempiere ad una delle materie ‘concorrenti'
riconosciute dal titolo V della costituzione, ovvero la valorizzazione
del patrimonio culturale. Superando la situazione attuale, che si basa
solo su singoli interventi, la messa a sistema delle iniziative
consentirà di valorizzare adeguatamente l'enorme patrimonio culturale e
gli ingenti investimenti che sono stati fatti in materia ". La norma
consentirà agli amministratori di realizzare e promuovere, sia in
Italia che all'estero, ulteriori iniziative promozionali riguardanti i
beni culturali dei territori del Lazio, come conferenze, prodotti
audiovisivi ed editoriali, materiale informativo, l'attivazione di
strumenti di comunicazione, una particolare attenzione sarà rivolta
alle nuove tecnologie digitali. Il programma annuale delle
iniziative verrà concordato, anche sulla base di accordi e intese, con
gli Enti locali, oltre che con il Ministero per i Beni e le Attività
Culturali. La legge si propone di promuovere, in particolare, i cinque
attrattori culturali del Lazio: i luoghi di eccellenza di riconosciuto
rilievo nazionale e internazionale dal punto di vista archeologico,
architettonico o paesistico su cui la Regione ha deciso di concentrare
le proprie risorse. I cinque siti, definiti ed identificati nel 2006,
in accordo con il MiBAC sono: i siti Unesco di Villa Adriana e Villa d'Este di Tivoli (Roma), il Parco archeologico di Vulci e gli Etruschi (Viterbo), l'Abbazia di Fossanova (Latina), le Mura poligonali di Frosinone e la Via del sale (Rieti). |