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lunedì 1 marzo 2010
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Intervista al Direttore Generale Filas

Stefano Turi. Parola d'ordine: creare ricchezza

Raffaella Ansuini

Classe 1948, Stefano Turi è Direttore Generale della Filas S.p.A., Finanziaria regionale del Lazio, società regionale dedicata allo sviluppo dell'innovazione e allo stimolo della competitività del territorio. Attività prevalente della società: partecipazione e finanziamento di PMI, gestione di fondi per incentivi alle imprese sia di origine regionale che comunitaria, promozione e gestione di servizi per le PMI, ecc.

La Filas nel 2010 gestirà il nuovo fondo per lo sviluppo di produzioni audiovisive. Un'azione controcorrente rispetto ai tagli del governo al Fondo Unico dello Spettacolo. Quindi per Filas e per la Regione Lazio cinema =?
Bisogna continuare a pensare al cinema, e in generale all'audiovisivo, come a una risorsa importante. Sia in termini di creazione di ricchezza per il territorio e per il Paese, sia in termini di valorizzazione del patrimonio culturale. La creazione di un fondo di rotazione, gestito da Filas, rappresenta solo uno degli strumenti messi in campo dalla Regione Lazio per permettere all'industria laziale dell'audiovisivo di svilupparsi ulteriormente.

Il rimborso anticipato dell'Iva ai produttori stranieri che vengono a girare film o audiovisivi nel Lazio può considerarsi un'azione volta alla promozione del turismo culturale, in linea con la strada intrapresa anche dal Comune di Roma?
Le iniziative di Filas, nell'ambito del settore dell'audiovisivo, sono finalizzate allo sviluppo dell'industria audiovisiva laziale, come insieme di piccole e medie imprese, e nello stesso tempo sono mirate alla promozione del territorio e delle proprie potenzialità. Il rimborso anticipato dell'Iva è uno strumento che va in questa direzione. Incentivando i produttori cinematografici non residenti nel Lazio si offre loro - anche - la possibilità di ricevere assistenza alle produzioni, supportandone tutte le fasi di lavorazione, dalla scelta del set cinematografico alla post-produzione e anteprima.

Da molti dei progetti realizzati (Portale dei Beni Culturali, Welcome Centre) e da quelli in fase di realizzazione come quello riguardante Cerveteri, la provincia di Viterbo, Greccio ecc., inerenti la progettazione e la realizzazione di interventi di valorizzazione e di migliore fruizione dei beni culturali presenti nel Lazio, si ha l'idea che Filas si orienta verso un turismo culturale. Può considerarsi solo l'inizio?
L'approccio alla valorizzazione dei beni culturali presenti nel Lazio, da parte di Filas, è sicuramente quello di favorire lo sviluppo di imprese innovative che utilizzino i beni culturali come volano dello sviluppo economico locale. Migliorare la fruizione dei beni culturali attraverso il sostegno alle imprese che operano nel settore e contribuire ad aumentare la competitività del sistema Lazio sono due risultati della stessa azione. Non solo turismo culturale ma anche e soprattutto sviluppo economico.

Oltre alla progettazione e alla realizzazione avete pensato anche alla parte che riguarderà la gestione di tali beni culturali nel Lazio?
Una volta realizzati gli interventi, la gestione del bene oggetto di valorizzazione sarà responsabilità degli enti preposti.



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