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martedì 9 marzo 2010
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In mostra fino al 27 giugno cammei e intagli dei Medici

A Palazzo Pitti Pregio e Bellezza

Raffaella Ansuini

Il collezionismo di gemme antiche e moderne nel corso dei secoli. È questo l'aspetto particolare dell'arte che il Museo degli Argenti di Palazzo Pitti dedica alla mostra dal titolo Pregio e bellezza. Cammei e intagli dei Medici, dal 25 marzo al 27 giugno. Una illustrazione della prestigiosa raccolta dei Medici, con oltre 170 opere esposte. “Messe a dialogare con le opere d'arte – commenta la Soprintendente Cristina Acidini – le gemme del Rinascimento rivelano quanta forza ispiratrice si sprigionasse da quei minuscoli capolavori, grazie alla maestria degli artefici in grado di competere con gli intagliatori dell'antichità imperiale, all'arcano potere simbolico dei soggetti, alle virtù magiche delle pietre”.
Fin dal Quattrocento i Medici predilessero le incisioni su pietre dure e preziose, raccogliendole fino a farle divenire una prestigiosa collezione, incrementata nel corso dei secoli. Le 170 opere sono frutto di un selezionato numero di pezzi di eccezionale qualità e provengono dai più importanti musei sia italiani sia stranieri. Illustreranno la complessa storia di questo “tesoro” dalla sua costituzione, ad opera di Cosimo e soprattutto Piero de'Medici che ai cammei e agli intagli riservò un posto rilevante nel suo studio nel palazzo di via Larga, dove le gemme furono conservate accanto a monete, medaglie, sculture, gioielli, vasi in pietre dure e codici miniati. La passione fu trasmessa da Piero al figlio Lorenzo, con il quale il tesoro della famiglia si elevò a rango di raccolta principesca. Donatello e Sandro Botticelli sono solo due degli artisti che nelle diafane raffigurazioni delle gemme medicee trovarono spunti creativi. Questo aspetto sarà documentato nella mostra il cui fulcro è il ritratto ideale di fanciulla di Sandro Botticelli che, grazie alla collaborazione con lo Stãdel Museum di Francoforte, sarà esposto per la prima volta in Italia.
Il percorso illustrerà le fasi di crescita e dispersione della collezione. La mostra apre Firenze 2010 Un anno ad arte.
info: www.unannoadarte.it



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