La giunta regionale campana ha approvato con un finanziamento di 1.999.200 euro Officiamuseum. Il progetto, primo in Italia, è stato presentato dal Comune di Pompei con il Ri.A.S. (Centro interdisciplinare per il controllo dell’Ambiente Costruito della Seconda Università di Napoli) e il Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche della Campania e del Molise. Il Museo vuole testimoniare alcune delle specificità culturali della regione Campania. Vi troveranno collocazione le eccellenze dell’artigianato locale. Napoli per le porcellane di Capodimonte, Torre del Greco per i cammei e la lavorazione del corallo, Sorrento per le tarsie lignee, Vietri sul Mare, Cava dei Tirreni, Cerreto Sannita, San Lorenzello e Ariano Irpino per le ceramiche, Amalfi per la carta, San Leucio per le sete, Marcianise per i gioielli. Tutti centri che si caratterizzano per la specializzazione nella produzione di oggetti utilizzando un materiale specifico. L’obiettivo è quello di creare un sistema fisico e virtuale con un “terminale” del sistema museale regionale, in un’area strategica per il turismo culturale, pensato per entrare simultaneamente in contatto con tradizioni artigianali specifiche di luoghi distanti tra loro. Vere e proprie opere d’arte, di pregiatissima e peculiarissima fattura, che potranno essere visionate da turisti, studiosi e cittadini anche grazie alla creazione di “catalogo informatizzato” delle varie realtà. Una sorta di museo d’impresa virtuale che valorizzerà il design campano. Un luogo dove mettere in relazione il lavoro aziendale con la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico. Il progetto nasce da una attività di ricerca universitaria sui prodotti di eccellenza e sulle relazioni del design con il territorio. Le ricerche, condotte da docenti della Facoltà di Architettura del Secondo Ateneo di Napoli, sono sfociate nello Studio di Fattibilità e Progetto Preliminare di un “sistema museale regionale del design e delle arti applicate” della Campania, elaborato per conto della Regione Campania dalla Seconda Università degli Studi di Napoli. Sede del Museo sarà l’ex Fonte Carbonica, dove sarà allestito uno spazio espositivo nel quale ogni sei mesi, a rotazione, le principali aziende dell'area vesuviana potranno mostrare la propria storia, il know how, e i loro progetti futuri rivolti all'innovazione tecnologica. I locali, adiacenti al palazzo comunale, ospiteranno anche la biblioteca, l’archivio storico e un auditorium polivalente. |