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giovedì 21 maggio 2009
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35 milioni di euro stanziati per la valorizzazione dei “GAC”

Lazio: il bene culturale come opportunità di sviluppo economico e sociale

Amalia De Gregorio
"GAC", ovvero Grandi Attrattori Culturali, luoghi di eccellenza di riconosciuto rilievo nazionale e internazionale dal punto di vista archeologico, architettonico o paesistico sui quali la Regione Lazio concentrerà risorse per 35 milioni di euro. Si tratta dei fondi europei destinati dal POR FESR 2007-2013 (Asse II, attività 5) che prevede la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale e ambientale della regione attraverso specifici punti di riferimento a forte valenza tematica e simbolica che raccontino la storia e l'identità di un luogo e in grado di rappresentare l'intero territorio, volano di crescita civile sociale ed economica. Pertanto è stato individuato, a partire dal 2006, un attrattore culturale per ognuna delle cinque province laziali: per Roma, i siti UNESCO di Villa Adriana e Villa d'Este di Tivoli, il parco Archeologico di Vulci e gli Etruschi per Viterbo, l'Abbazia di Fossanova per Latina, le Mura poligonali per Frosinone e la Via del Sale per Rieti. A beneficiare di questi fondi saranno gli enti locali, e non solo, dietro presentazione di progetti che verranno valutati dalla Regione sulla base di particolari parametri: la valutazione premierà, come anche sottolineato dall'assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Giulia Rodano, quelle iniziative che più di tutte punteranno sulla promozione integrata dell'attrattiva culturale e sulle sinergie pubblico-privato. Intanto la prima fase della procedura per l'assegnazione delle risorse si è appena conclusa: una tre giorni di audizioni pubbliche - secondo la logica del market-testing - in cui la Regione ha incontrato i diversi portatori di interesse, da enti locali a università, da istituti di ricerca a Sovrintendenze e imprese di settore, che hanno presentato le loro proposte progettuali, complessivamente ben 130, che ora dovranno essere inviate alla Regione nella stesura definitiva.


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