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mercoledì 25 marzo 2009
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Intervista all'assessore alla Cultura di Ferrara

Ferrara, città d'arte e di cultura

Raffaella Ansuini
Tre domande all'Assessore Massimo Maisto, che da settembre 2007 è entrato a far parte della Giunta comunale di Ferrara con le seguenti deleghe: Cultura, Politiche ed Istituzioni culturali, Pubblica istruzione, Politiche per la pace, Cooperazione internazionale, Istituzione Servizi scolastici, Musei, Biblioteche, Teatro comunale, Ferrara Musica e Ferrara Arte.

Quali sono i progetti significativi del 2009, naturalmente legati al Suo assessorato, per la città di Ferrara?

Si è appena chiusa la mostra al Palazzo dei Diamanti su TURNER, che ha ottenuto un grande successo (93.000) visitatori, stiamo preparando le due prossime mostre di Ferrara Arte, sempre al Palazzo dei Diamanti: le incisioni di MORANDI (dal 5 aprile) e BOLDINI (in autunno). In poco meno di venti anni di attività le mostre di Ferrara Arte hanno portato a Ferrara milioni di spettatori, con una continuità e una durata nel tempo che per la nostra città rimangono un punto di forza. Queste mostre sono particolarmente importanti perché segnano una collaborazione concreta con Bologna (su Morandi) e la valorizzazione di un artista ferrarese (Boldini) del quale la nostra città ospita un importante museo che vogliamo valorizzare e promuovere anche all'estero (la mostra sarà a Ferrara e in America).
Proprio il giorno dell'inaugurazione della mostra su Morandi abbiamo l'evento musicale dell'anno per la nostra città (e non solo): il concerto della MAHLER CHAMBER ORCHESTRA diretta dal Maestro CLAUDIO ABBADO.
Intendiamo proseguire anche il lavoro di rilancio del Padiglione d'Arte Contemporanea (PAC) con mostre di giovani artisti di fama già nazionale e internazionale. Non crediamo infatti che si possa tralasciare un impegno sul contemporaneo e sull'innovazione.
Abbiamo infine confermato i festival più giovanili e popolari che contribuiscono a diversificare la nostra offerta culturale, ottenendo notevoli successi di pubblico: il Buskers Festival (artisti di strada); Ferrara sotto le stelle (tra le rassegne rock più affermate in Italia) e il Festival in collaborazione con la rivista INTERNAZIONALE.


Quali sono le aspettative, rispetto a tali progetti, dell'Assessorato alla Cultura?

Anche nel 2009 Ferrara aspira ad essere una delle città d'arte e di cultura fra le più apprezzate e attrattive del panorama nazionale. Noi ci aspettiamo, in un periodo molto difficile a causa della crisi economica e delle difficoltà finanziare degli Enti Locali, di mantenere il buon livello di qualità delle nostre proposte, e crediamo che questo sforzo verrà recepito anche fuori dalla nostra città. La crisi, si dice (e si spera), passerà, noi lavoriamo perché quando ciò accadrà Ferrara possa ancora fregiarsi del titolo di città d'arte, patrimonio dell'Unesco, venendo quindi ancora fortemente apprezzata dai circuiti del turismo culturale. Per raggiungere questo obiettivo vogliamo mantenere sempre alta la qualità delle nostre manifestazioni, anche a costo di rinunciare a qualcosa, ma senza mai abbassare il livello. Ripeto che la storia di Ferrara Arte in questi anni (ma anche degli altri Festival citati) dimostra che la qualità paga e che bisogna avere la forza e il coraggio di dare continuità alle proprie iniziative, senza inseguire sempre nuove proposte o formule organizzative.


Che ruolo riveste, per la città di Ferrara, il salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali?

Crediamo che in un panorama sempre più ricco e articolato di proposte culturale come è quello italiano, soprattutto in città medie come la nostra si debba consolidare una propensione culturale a 360°. Non solo mostre, concerti e festival quindi ma anche momenti di approfondimento, formazione, informazione. Il salone del Restauro per noi quindi è significativo perché va in questa direzione.



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