Richiamo culturale e di visitatori. Questo l’intento del MEIS, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, istituito con la Legge n. 91 del 17 aprile 2003. Scopo: testimoniare la costante e diffusa presenza della comunità ebraica sul territorio italiano.
La sede sarà nelle ex carceri di Ferrara.
Già avviati i lavori di bonifica e primo intervento nel corpo che si affaccia su via Piangipane, la cui conclusione è prevista per l’estate del prossimo anno. Qui saranno ospitati gli uffici del Museo e delle prime aree espositive dove si terranno anche gli incontri. Costo complessivo dell’opera 40 milioni di euro, oneri compresi, ha dichiarato in conferenza stampa, Carla Di Francesco, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna. Il 23 aprile sarà disponibile - per estratto sulla Gazzetta Ufficiale Italiana e sul sito della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna - il bando di concorso internazionale di progettazione del MEIS. La formula concorsuale permetterà di selezionare la proposta più idonea per il museo; recupero ma anche introduzione di nuovi elementi di architettura di linguaggio contemporaneo. Nel bando sono state individuate le porzioni qualificanti e significative della struttura, per le quali si prescrive la conservazione e altre sulle quali sono ammesse operazioni “anche” di sostituzione. Un museo-laboratorio di cultura, in definitiva un centro culturale moderno, con forte vocazione multimediale e multifunzionale, interessante ma al contempo gradevole da visitare. Saranno premiati i primi tre classificati: architetti e ingegneri, in forma singola o associata. |