Ottanta opere fra tele, dipinti, sculture, croci professionali e una selezione di oltre 140 reperti archeologici provenienti dall’Abruzzo, molti inediti, dall’età del Bronzo fino ad arrivare alle soglie del Medioevo. Tutto questo è l’oggetto della mostra progettata scientificamente dalla Soprintendenza P.S.A.E. dell’Abruzzo e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, ospitata a Roma nel Complesso Monumentale di Castel Sant’Angelo, organizzata dal Centro Europeo per il Turismo. Scopo: Evidenziare l’impegno per il recupero, la tutela e la conservazione del patrimonio archeologico e artistico della Regione a più di un anno di distanza dal terremoto. L’esposizione si svolge nell’ambito della XXIX edizione della “Mostra Europea del Turismo e delle Tradizioni Culturali”, si terrà fino al 5 settembre e sarà una vetrina nazionale e internazionale per l’Abruzzo. Il percorso archeologico inizia con una rassegna di armi e ornamenti delle popolazioni italiche. Una sezione della mostra è dedicata ai reperti trafugati in Abruzzo e ritrovati dai Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, come le tavole con la vita di S. Eustachio, rubate nel lontano 1902 a Campo Giove, esposte per la prima volta, grazie al recupero ad opera del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri. |