Le "Giornate di Archeologia Sperimentale" si inseriscono in un fitto programma di appuntamenti, mostre, concerti e archeoincontri organizzati in tutta la regione Molise con l'obiettivo di accompagnare visitatori e curiosi alla scoperta o alla riscoperta delle aree archeologiche. Fortemente volute dal Soprintendente per i Beni Archeologici del Molise, Alfonsina Russo, gli incontri mirano a valorizzare il patrimonio archeologico della regione potenziando i siti già noti e aprendo al pubblico le aree più nascoste, attraverso metodi nuovi, coinvolgenti e stimolanti. Le quattro giornate di Archeologia Sperimentale hanno come finalità quella di ricostruire alcuni aspetti della vita quotidiana antica attraverso l’attività di tre figure, il guerriero, il mercante e il pellegrino, associate ad altrettante fasi della storia del territorio (sannitica, romana e medievale). Si tratta di un nuovo e affascinante settore dell'archeologia che consente di ricostruire antichi oggetti facendo rivivere i processi lavorativi del passato. I laboratori, gratuiti, conducono, con la guida degli archeologi, grandi e piccoli a cimentarsi nella costruzione di armi, nella filatura e tessitura, nella forgia dei metalli e nella scrittura antica. Nel laboratorio “La via dei guerrieri: armi e armature” sono i corredi rinvenuti nelle necropoli sannitiche che consentono di ricostruire la centralità della figura del guerriero nell’ambito della comunità antica. I segreti della lavorazione della lana, fino al tessuto è il tema de “La via dei mercanti: fusi e telai”. Materiali e tecniche utilizzate nelle epigrafi, testimonianza del passaggio dei pellegrini nei luoghi sacri è il tema indagato ne “La via dei pellegrini: segni di un passaggio”. Dopo il primo appuntamento con l'archeologia sperimentale svoltosi a Campobasso nel Museo Sannitico, in occasione della "Settimana della Cultura", il prossimo è previsto oggi nel Museo Archeologico di Isernia; quindi il 5 maggio nell'area archeologica di Sepino e il 12 maggio in quella di Larino. |