La manovra finanziaria approvata martedì scorso in Consiglio dei Ministri prevede una serie di tagli ai finanziamenti pubblici di Enti e Istituti culturali. Alle forti reazioni dell’opposizione e ad una protesta corale senza precedenti si è aggiunta la contrarietà del ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi di fronte a tagli che lui stesso ha definito “indiscriminati”, accusando la maggioranza di averlo "esautorato". Nella lista, oltre ad una serie di enti “inutili”, sono indicate anche strutture non più esistenti o già privatizzate, insieme ad una serie di eccellenze. Stop ai finanziamenti pubblici, tra le altre, alla Fondazione Arena di Verona, al Festival dei due Mondi, alla Fondazione Petruzzelli e alla Quadriennale di Roma. Come prima misura, “gli Istituti saranno costretti a chiudere biblioteche e archivi”, ha dichiarato Lucia Zannino, segretario Generale dell’Associazione Istituti Culturali Italiani. Lo stop alle sovvenzioni statali riguarderà anche il Centro Sperimentale di Cinematografia, “un Ente dello Stato che fornisce un servizio pubblico”, secondo Marcello Foti, che continua, “oggi, non finanziarlo significa di fatto deciderne la chiusura”. |