Dopo le proteste corali scatenate dalla minaccia di interrompere le sovvenzioni statali per 232 Enti culturali, il documento esce dal vaglio del Quirinale con sostanziali cambiamenti. Lo stesso Sandro Bondi aveva espresso rammarico nei confronti della stessa maggioranza, dichiarando di essere stato “esautorato”. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha stralciato la lista, dando il via libera per la discussione al Senato. Saranno comunque pesanti le conseguenze per il mondo della cultura. Il ministro per i Beni e le Attività Culturali avrà la discrezionalità sulle risorse per gli Istituti e dovrà procedere a una riduzione delle spese pari al 50%. Forti anche oggi le reazioni negli ambienti della cultura, espressi nel corso di un’assemblea alla Casa del Cinema. Registi, autori e studenti si sono detti pronti ad occupare se non ci sarà un confronto di merito delle istituzioni con i lavoratori. Duro il commento di Ettore Scola che ha dichiarato alle telecamere come secondo lui “il nemico principale è la cultura. Si sta cercando di arrivare ad una immunità culturale che stanno raggiungendo. Hanno capito che la cultura è l’unica resistenza pubblica e di massa che può dargli fastidio”. |