Non solo finanziamenti ridotti gravano sul futuro del MiBAC. La recente manovra finanziaria che si abbatte anche sulle indennità di buonuscita per quanti hanno trattamenti economici sopra i 90.000 e i 150.000 euro sta determinando, in molti comparti dello stato, le dimissioni dei Direttori Generali che, dopo anni di lavoro, vedrebbero ridotti gli stipendi e, soprattutto, ratealizzata in più tranche l’indennità di buonuscita. Sicuramente tre i Direttori Generali MiBAC che hanno dato le loro dimissioni prima del 31 maggio. Si tratta di Stefano De Caro attuale Direttore Generale alle Antichità; Mario Lolli Ghetti Direttore Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee, di recente nominato al posto di Roberto Cecchi e Ruggero Martines, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia il quale anticipa solo di pochi mesi la sua andata in pensione per raggiunti limiti di età e di servizio. Ai tre nomi sicuri, secondo un comunicato UIL di settore, si sarebbe aggiunto Giuseppe Bilardi, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli. Il problema dell’esodo anticipato si somma a una situazione di già grande carenza di Soprintendenti nelle sedi periferiche. Il problema degli interim nel MiBAC è, infatti, drammatico, solo per fare un esempio la Puglia vede le due sedi delle Soprintendenze BAP prive di dirigente dopo la nomina di Maria Costanza Pierdominici, che reggeva ad interim anche la Soprintendenza di Lecce, a Soprintendente BAP del Lazio. Sono di questi giorni le nomine dei recenti vincitori di concorso da Storico dell’Arte come nel caso della Soprintendenza BSAE di Trieste dove va Luca Carbullotto, Marta Ragozzino alla BSAE di Matera, Stefano Casciu a quella di Modena ed Edit Gabrielli a Torino. A queste nomine fa da contraltare la pronuncia del Consiglio di Stato, attesa entro il 20 di giugno, relativo al ricorso per l’annullamento del concorso per Soprintendenti Archeologi che riguarda 15 degli attuali Soprintendenti su 19 Sedi di Soprintendenze ai Beni Archeologici. Una situazione gravissima che, per Gianfranco Cerasoli, Segretario Generale UIL Beni e Attività Culturali, avvia il ministero “alla chiusura''. |