I tagli, seppur ridimensionati, alle istituzioni e agli enti culturali, influenzeranno le scelte di Zètema Progetto Cultura, rispetto alle iniziative culturali che riguarderanno la città di Roma?
Non credo che i tagli preannunciati avranno grande impatto sulle attività realizzate e promosse da Zètema. È infatti già da un anno che le iniziative da noi realizzate sono finanziate quasi totalmente da interventi di aziende sponsor. Abbiamo addirittura realizzato un Bando per gli eventi culturali nei Musei, “Roma in scena”, coperto al 60% da contributi privati.
Se sì, sarà effettuata una scelta che riguarderà più la quantità o la qualità?
Penso che in futuro potremo salvaguardare entrambe, rafforzando i rapporti con le Imprese e facendo crescere la professionalità degli operatori culturali.
Basta con gli sprechi e con la cultura sovvenzionata!
Vi sarà un maggior coinvolgimento di sponsor privati?
È chiaro che occorre modificare il rapporto con le Aziende, non limitandosi solo all’apposizione del marchio ma coinvolgendo il privato sin dalla fase di elaborazione del progetto. È poi necessario, e a Roma lo stiamo facendo, condividere le politiche culturali con le Associazioni di Imprese, per ottenere collaborazioni nella gestione degli spazi e nel reperimento delle risorse. E infine i bandi comunitari: anche qui gli stanziamenti, per ottenere risorse, sono molto diminuiti e, da gennaio 2011, Zètema ha vinto due Bandi, sono ormai necessari staff operativi a tempo pieno.