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martedì 22 giugno 2010
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Una crescita del 7,7%

Beni Culturali: trend positivo nel primo trimestre 2010

Mauro Lovecchio
Secondo i dati resi noti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nel primo trimestre del 2010 le presenze nei siti culturali sono aumentate del 7,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo sembrerebbe evidenziare un’inversione di tendenza rispetto al trend negativo che dal 2006 al 2009 aveva visto un calo medio annuo del 2%.
A commentare i dati, dalle pagine de «il Velino», è il direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Mario Resca. “È un risultato non casuale, frutto di una strategia di valorizzazione e di sviluppo della domanda di cultura che era latente”, spiega il dirigente. Abbiamo lanciato un nuovo metodo di comunicazione puntando molto sulla pubblicità, cosa inusuale per il Ministero per i Beni Culturali; usato linguaggi nuovi, diretti e più espliciti; aperto di più i musei; fatto promozione in determinati eventi quali San Valentino o la Festa della Donna; abbiamo creato un rapporto più diretto, amichevole e confidenziale con il nostro cliente visitatore potenziale”.
Tra i canali scelti da Resca per pubblicizzare il “prodotto cultura”, trovano grande spazio quelli stranieri. “Siamo andati su Cnn, Al Jazeera, Telecinco, nel Maghreb, in Nord Africa per invitare i visitatori stranieri a venire nel nostro Paese”, ha ribadito Resca. “La cultura rappresenta il 40 per cento nelle motivazioni dei turisti stranieri che decidono di visitare l’Italia”.
Questo aumento ha avuto una ripercussione positiva anche sui ricavi, incrementati del 4,4% rispetto al 2009. “Un risultato economico importante che non ricade solo sui Beni culturali. Ogni turista che entra in Italia, infatti, spende in media 200 euro per vivere nella zona in cui risiede durante la vacanza. Sono introiti che vanno a beneficio dell’intera economia nazionale”.
Si tratta di risultati ancora più incoraggianti se si considera il particolare momento di crisi economica generale. “Questo significa che il potenziale era alto, bastava sollecitarlo e investire sul cliente finale. Abbiamo creato un gruppo di lavoro molto valido e motivato. Tutto il Ministero ha contribuito a questo successo, a partire dagli uffici periferici, dalle soprintendenze che hanno abbracciato questa nuova linea di valorizzazione del nostro patrimonio”.
“Amo le sfide”, conclude Resca, “quelli che allora mi criticavano oggi ci sono vicini, ci sostengono e ci dicono che stiamo facendo un buon lavoro. Anche questo è un buon segnale sulla via del rilancio”.


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