In auto La viabilità dell'Appennino modenese può essere suddivisa in quattro zone principali alle quali corrispondono alcune arterie stradali che ne garantiscono l'accesso da diverse direzioni: Frignano e zona centrale dell'Appennino (Modena, Serramazzoni, Lama Mocogno, Pievepelago, Fiumalbo, Abetone), Strada Statale n. 12 "Nuova Estense", Strada Provinciale n. 3 "Giardini"; zona orientale dell'Appennino e Valle del Panaro (Marano sul Panaro, Guiglia, Zocca, Montese, Fanano, Sestola), Strada Statale n. 623 del Passo Brasa, Strada Provinciale n. 4 "Fondovalle Panaro"; Alto Appennino Modenese (Fanano, Sestola, Montecreto, Riolunato, Pievepelago, Passo delle Radici), Strada Statale n. 324 del Passo delle Radici; zona occidentale dell'Appennino, Fondovalle fiume Secchia e valle del Dragone (Prignano sulla Secchia, Palagano, Montefiorino, Frassinoro, Passo delle Radici), Strada Statale n. 486.
In Autobus L'Appennino modenese non è servito da treni o ferrovie, ma solo da linee urbane ed extraurbane di autobus gestite da ATCM S.p.A. che garantiscono capillari collegamenti tra i centri della provincia di Modena. Esiste anche un collegamento da Pistoia a Pievepelago assicurato dalla Copit S.p.A. azienda per la mobilità dell'area pistoiese (www.copitspa.it). Da Lucca inoltre è possibile raggiungere Castelnuovo in Garfagnana e da qui il Passo delle Radici con autobus di linea della CLAP S.p.A - Servizi e Mobilità a Lucca e Provincia (www.clapspa.it).
Agriturismo Casa Minelli Via Per Montecenere, 30 41026 Pavullo nel Frignano Tel. (+39) 0536 41580 Fax (+39) 0536 340008
ENOGASTRONOMIA
Le specialità della tradizione gastronomica modenese sono: il prosciutto, i tortellini, lo zampone, il parmigiano reggiano, il lambrusco, le ciliegie, il nocino e l’aceto balsamico. Per iniziativa della Camera di Commercio e dei singoli Consorzi di Tutela, è nato il marchio Modena a tavola con lo scopo di potenziare la notorietà e la diffusione delle specialità alimentari del modenese e di tutelare la genuinità dei piatti e delle bevande tipiche della zona.
ARTIGIANATO
Una menzione particolare meritano le imprese artigiane tradizionali, e, fra queste, i laboratori artistici a fronte della crescente domanda. Attività che si tramandano di padre in figlio, come nel caso della produzione di botticelle di legno per la conservazione dell'aceto balsamico, della produzione orafa (argenteria e bigiotteria di Sassuolo e di Montecreto), del restauro di mobili e di oggetti d'arte e della produzione e riparazione di strumenti musicali come i violini, chitarre, liuti e ocarine costruiti a mano. Gli artigiani modenesi sono anche abili restauratori di dipinti, libri, legno, tessuti, cuoio e marmi. Anche la lavorazione del ferro battuto, della ceramica e della cestinerai caratterizzano la zona.
giovedì 24 giugno 2010
Fino a marzo 2011
I “Parchi di Cultura”: 100 appuntamenti in Appennino
Circa 100 eventi che si susseguiranno fino alla primavera prossima, caratterizzano la 6° edizione di Parchi di Cultura, per promuovere il turismo culturale e sostenibile nell’Appennino modenese. Si va dalla riscoperta della cucina tradizionale alle sagre di paese, dalle passeggiate nei boschi ai concerti. “I Parchi di Cultura non sono luoghi fisici, bensì itinerari tematici che si snodano nelle diverse località dell’Appennino – spiegano Andrea Giacomazzi e Giulia Lugli, dello Ial Emilia-Romagna, l’ente Cisl per la formazione professionale – con appuntamenti che propongono da un lato il recupero delle tradizioni della montagna, dall’altro momenti per la riflessione, il relax e la consapevolezza del legame tra essere umano e territorio che lo ospita”. Il calendario delle iniziative si sviluppa all’interno di filoni tematici: gli appuntamenti del Parco di Cultura del Medioevo, che promuove eventi ispirati alle rievocazioni storiche e alle leggende medievali, spaziano da “Leggende e miti” a “Gusti e sapori”, dalle “Rievocazioni” in costume al “Medioevo”; vi è poi il Parco di Cultura dei Luoghi dell’Anima che propone iniziative che esaltano gli spazi e i silenzi, l’autenticità e lo stare bene, la spiritualità, il dialogo e la pace. I suoi temi sono “Spazi e silenzi”, “Pace e dialogo”, “Spiritualità”, “Autenticità e benessere”. Parco di Cultura del Medioevo Un vero e proprio viaggio nel tempo, con alcune delle tappe più suggestive fra giugno e settembre. Alcuni esempi? Andare alla scoperta del Castello di Montecuccolo a Pavullo (il 26 giugno, il 10 luglio e il 10, 18 e 22 agosto) o partecipare al Medieval Festival di Gusciola di Montefiorino il 10 e l’11 luglio, o alla Festa della Castagna a Montecreto il 30 e 31 ottobre.
Parco di Cultura dei Luoghi dell’Anima Gli eventi “dell’anima” si svolgono tutto l’anno. Nell’imminente, vi è la tre giorni (25, 26 e 27 giugno) della Sagra di S. Rita dell’Oca a Gombola di Polinago. Il 4 luglio è la volta della Festa della Madonna del Trogolino. Sei incontri filosofici, dedicati al “Tarlo della verità”, si terranno fra luglio e agosto a Castellaro di Sestola. Numerose anche le iniziative musicali come quella a Guiglia che ospita il 9 luglio il “Nino Rota Quartet” e l’11 luglio dedica un omaggio a Fabrizio De Andrè. info: www.parchidicultura.it