L’elenco provvisorio, messo a punto dall’agenzia del Demanio, è composto di 11.009 schede per un totale di 19.005 cespiti. Accanto ad ogni bene, nell’elenco, viene indicato il valore inventariale per un totale che ammonta complessivamente a poco più di tre miliardi. Si tratta della lista dei beni per i quali gli enti locali, Comuni per primi, possono fare richiesta, a titolo gratuito, in base al federalismo demaniale. Fabbricati e terreni possono essere ottenuti dagli enti con l’obiettivo della loro valorizzazione ed eventualmente della loro alienazione, a patto che l’introito sia destinato all’abbattimento del debito pubblico. Nella lista del patrimonio disponibile entrano parti di torrenti, fari come quello di Mattinata sul Gargano, e quello di Palascia ad Otranto, spiagge, isole, come gli isolotti prossimi all’isola di Caprera e alla Maddalena. L’intera isola di Santo Stefano, vicino a Ventotene, viene resa disponibile per “porzioni”: dall’approdo agli arenili, all’ex carcere in cui furono detenuti durante il fascismo, fra gli altri, Sandro Pertini, Umberto Terracini e Giorgio Amendola. L’elenco comprende fabbricati e terreni, fra questi lo storico mercato di Porta Portese a Roma, il museo di Villa Giulia e il Teatro Margherita di Bari. Non vengono risparmiate le montagne, e fra queste le Dolomiti dichiarate Patrimonio dell’Umanità, dalle Tofane al Sorapis, alla montagna dei ‘Set Sass’ Val Parola nel Col di Lana, alla ‘Croda del Becco’ a Cortina, dall’Alpe Faloria alla Croda Rossa-Monte. |