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Via Pacuvio, 16
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Tel. (+39) 0831 562836

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Tel. (+39) 099 4764201

Ristorante Al Gambero
vico del Ponte, 2
Taranto
Tel. (+39) 099 4608324

ENOGASTRONOMIA
I mitili di Taranto: in quel particolare lago salato, il Mar Piccolo, ricco di sorgenti d’acqua dolce, i citri, si allevano le cozze più gustose d’Europa.
A Cagnotte: si tratta di un’altra specialità, una ricetta con le ostriche. I mitili vengono fritti e conditi poi con miele, biscotto sbriciolato e cannella.
Nella terra di Taranto il clima consente molte coltivazioni di agrumeti, tra cui famosa è la clementina IGP, un incrocio tra mandarino e arancio.
I vini tipici dell’area brindisina e tarantina sono: il DOC Locorotondo, Doc Squinzano, Doc Ostuni e il Primitivo di Manduria Doc.
ARTIGIANATO
Si consiglia di visitare il Quartiere delle Ceramiche di Grottaglie con le antiche botteghe quasi tutte in ambienti rocciosi semi-ipogei. Qui i maestri ceramisti tramandano di padre in figlio la preziosa arte figula, realizzando preziosi manufatti ceramici esportati in tutto il mondo.

venerdì 9 luglio 2010
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Il Grand Tour pugliese di Arte Contemporanea quest’anno approda nella terra di Brindisi e di Taranto

Intramoeniaextra Art "Miraggi"


Maria Teresa Acquaviva

Inaugurata in Puglia il 3 luglio scorso, e durerà fino al prossimo 13 settembre, la V edizione del progetto culturale Intramoeniaextra Art, un evento che celebra l’Arte Contemporanea in luoghi museali non contemporanei: i Castelli di Puglia. Un viaggio itinerante dove storia e contemporaneità si incontrano.
I castelli, di cui la Puglia è ricca, rappresentano i luoghi dove gli artisti, famosi ed emergenti, provenienti da tutto il mondo, espongono le proprie opere e si confrontano. Un nomadismo culturale, per citare Achille Bonito Oliva, che porta gli artisti a viaggiare e risiedere nella terra di Puglia. Un incontro, uno scambio in un’ottica multimediale, multirazziale e multiculturale.
Dopo i castelli della Daunia, della Terra di Bari e del Salento, quest’anno il Grand Tour dell’Arte contemporanea approda nelle Terre di Brindisi e di Taranto, utilizzando come locations il castello Alfonsino di Brindisi, il castello Episcopio di Grottaglie e castel sant’Angelo di Taranto.
L’evento è promosso dall’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia e dal MiBAC in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali della Puglia, con la Marina Militare di Taranto e di Brindisi e con i Comuni coinvolti.
Il progetto culturale, ideato e curato da Giusy Caroppo, art Director dell’associazione culturale organizzatrice Eclettica_Cultura dell’Arte, si avvale, come nelle edizioni precedenti, della direzione scientifica del noto critico d’arte Achille Bonito Oliva.
Il titolo dell’evento 2010 è Miraggi che diviene anche il filo conduttore delle mostre. “Miraggi” come effetti ottici, apparizioni, intrighi di forme e colori, modellati dalla luce, che creano visioni reali e immaginarie; dunque i “miraggi” che evocano le più disparate interpretazioni. Ma il titolo della mostra, attraverso le opere, diventa anche metafora di temi sociali emergenti. Il “miraggio” della terra promessa per tanti migranti, sogno che quasi sempre si dissolve; il “miraggio” del lavoro per tanti giovani, la cui precarietà finisce per coinvolgerne l’esistenza e il “miraggio” della cultura, sempre più censurata, manipolata; “miraggio” anche come metafora di coscienza ecologica collettiva, poco diffusa. Ad esporre, ventiquattro artisti, provenienti da tutti i continenti, di fama internazionale ed emergenti, di cui sedici a Brindisi, uno a Grottaglie e sette a Taranto.
info: www.intramoeniaextrart.it/miraggi

Le tappe Brindisi – alcune opere
La mostra si articola tra il castello Svevo o di Terra e il castello Alfonsino che sorge nel Forte a mare, sull’isola di sant’Andrea, proprio all’interno del porto di Brindisi, luogo simbolo di approdi millenari, quindi di apporti culturali. Al mare portatore di cultura e di popoli migranti e sofferenti è dedicata l’opera di Moataz Nasr, artista egiziano, dal titolo The Shattered Dream/Il sogno infranto, 2010, una installazione ambientale che racconta il sogno infranto di una nave accolta dal pregiudizio per la diversità culturale e dagli ostacoli della burocrazia. Un’opera di grande impatto emotivo.
La pace e la fiducia nel prossimo, nello straniero sono invece rappresentati dall’opera delle artiste milanesi Pippa Bacca e Silvia Moro dal titolo Spose in viaggio/Brides ontour, 2008/2010, installazione ambientale. Si commemora anche Pippa Bacca che in quel viaggio di ricerca artistica in Turchia fu tragicamente uccisa. Maurizio Cannavacciuolo, napoletano, espone l’opera Esercizio su amore interraziale 4, 2010, olio su tela, contro il pregiudizio fondato sulla presunta superiorità di una specificità genetica, culturale.
La natura martoriata che si ribella, con tutta la sua potenza, fino a far soccombere l’umanità. Ecco il tema dell’opera Amedeo, o come sbarazzarsene, 2010, tempera su legno massello toulipiè tornito. L’artista è Igino Iurilli, pugliese.
Nell’opera Pensiero Unico, 2003, un video da performance, DVD, di Cesare Pietroiusti, romano, riemergono dal passato, parole, frasi, atteggiamenti e inni che hanno animato la fede fascista, rigenerando un “pensiero unico”, inquietante e di nuovo attuale.

Grottaglie
Al Castello Episcopio Maria Cristina Crespo, romana, espone Giardino della Memoria, 2010, ceramiche a due o tre fuochi (in presenza di dorature). Il Giardino come metafora di un luogo ideale da visitare per arricchirsi culturalmente. I vasi, infatti, ritraggono personaggi e raccontano storie, pescando nella cultura nazionale e internazionale. Quale migliore location se non quella del castello Episcopio, anche sede del Museo della ceramica, oltre che notevole testimonianza architettonica difensiva del XIV secolo, arricchito in seguito da elementi artistici barocchi.

Taranto – alcune opere
Si ritorna sul mare, nella splendida cornice del Castel sant’Angelo, che da rocca bizantina del X secolo fu ampliato e trasformato nelle forme attuali nel XV secolo da Ferdinando II d’Aragona.
Tra gli altri artisti il trentino Stefano Cagol, trapiantato a New York, espone l’opera Scintille e cenere, 2010, installazione. L’opera affronta una seria tematica ambientale rappresentata dall’Ilva, l’industria siderurgica tarantina tanto discussa. Ilva è anche il nome greco dell’isola d’Elba, un tempo nota ai greci antichi per i giacimenti di ferro e per i bagliori che la lavorazione del minerale produceva: bagliori come scintille, che poi diventano cenere, il messaggio è efficace.
Andrei Molodkin
, russo, espone l’opera Le Rouge et Le Noir, 2009, installazione. Una maestosa proiezione della Nike di Samotracia dove, con un circuito complesso di pompe, il fluido nero e rosso mescolandosi rappresenta la perdita delle identità nazionali, la carne e il “rosso” sangue, soppiantate dalle industrie petrolifere, ossia dal “nero” petrolio.
Eduardo Kac, brasiliano, con Move 36, 2002/4, un’opera d’arte transgenica, esplora i confini tra ciò che vive, gli uomini e gli animali, e ciò che non vive, le macchine e i network, facendo riflettere sulla possibilità che sia ormai la macchina a vincere sull’uomo.



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