Quotidiano Arte

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER



mercoledì 14 luglio 2010
stampa

Una delle più estese del Friuli

Scoperta l’area funeraria romana di Coseano

Mauro Lovecchio
A Coseano (Ud), in località Coseanetto, la campagna di scavo che si sta concludendo a cura della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, con la collaborazione dell’amministrazione comunale, ha consentito la scoperta di 23 sepolture d’epoca romana che documentano l’uso della cremazione e dell’inumazione. L’eccezionale contesto funerario rurale, noto già dal 2005, si configura come una delle aree funerarie più estese del retroterra aquileiese. L’area funeraria sembra, secondo gli archeologi, da mettere in relazione con un insediamento collocato in prossimità, databile tra il I e il IV secolo d.C.
Le 23 sepolture sono relative a un sepolcreto caratterizzato da tombe di ceto elevato, come testimoniato dai manufatti rinvenuti in ceramica e vetro.
Il sepolcreto si presenta con rituale misto di inumazione e incinerazione. Nel settore centro settentrionale sono state rinvenute attestazioni relative al rito della cremazione.
Le 19 tombe che contengono resti di incinerati si trovano deposti in fosse in piena terra, di forma rettangolare, e sono databili  entro la prima metà del II secolo d.C. Le tombe a inumazione sono databili a partire dal II-III secolo d.C. Gli  scheletri sono in corso di studio presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Udine.
Il rinvenimento della necropoli rurale si inserisce all’interno di un’area segnata da 32 siti archeologici che testimoniano un popolamento diffuso durante tutto il periodo romano.


Articoli correlati

Congresso Nazionale AICA 2010

Quattro "Giornate di Archeologia sperimentale" in Molise

25 giugno: appuntamento con Turistarth

Innovazione Scientifica e Tecnologia per i Beni Culturali

Il MiBAC allo Josp Fest -Journeys of the Spirit Festival

I più letti della settimana