Quotidiano Arte

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COME ARRIVARE

In aereo
Aeroporto Marco Polo di Venezia: da qui si può prendere un taxi, oppure usufruire del servizio bus, dall’aeroporto per Padova;
aeroporto G. Marconi di Bologna: è disponibile un servizio bus che conduce dall’aeroporto alla stazione ferroviaria di Bologna. Dalla stazione di Bologna partono frequenti treni per Padova;
aeroporto Valerio Catullo-Villafranca Veronese (Vr): vi è un servizio bus-navetta che dall´aeroporto conduce alla stazione ferroviaria di Verona. Dalla qui partono frequenti treni per Padova;
aeroporti Malpensa e Linate (Mi): è disponibile un servizio pullman che va dall´aeroporto alla stazione ferroviaria di Milano dalla quale partono frequenti treni per Padova.

 

In auto
Autostrada A4 Milano-Venezia, uscita Padova Est se si arriva da Venezia, uscita di Padova Ovest se da Milano. Autostrada A13 Padova-Bologna, uscita Padova Sud, Terme Euganee.

 

In treno
Padova è facilmente raggiungibile, dato che tutti i treni Milano-Venezia e Bologna – Venezia fermano qui. Gli orari sono disponibili sul sito Trenitalia, all'indirizzo www.trenitalia.it.

DOVE DORMIRE

Hotel Al Cason
Via Frà Paolo Sarpi, 40
35138 Padova
Tel. (+ 39) 049 66 26 36 Fax (+ 39) 049 875 42 17
e-mail: info@hotelalcason.com

 

Hotel Grand’Italia
Corso del Popolo, 81
35131 Padova (Pd)
Tel. (+39) 049 8761111 Fax (+39) 049 8750850
e-mail info@hotelgranditalia.it

DOVE MANGIARE

Hostaria San Benedetto
Via Andronalecca, 16
35044 Montagnana (Pd)
Tel. (+39) 0429 800999 - Fax (+39) 0429 809508
e-mail info@hostariasanbenedetto.it

 

Trattoria ai Porteghi
Via Cesare Battisti, 105
35121 Padova (Pd)
Tel. 049 660746 Fax 049 8789669
info@trattoriaaiporteghi.com

ENOGASTRONOMIA
La cucina padovana affonda le proprie origini nella tradizione contadina, con largo impiego di animali da cortile e di prodotti della “terra”, come nel caso di risi e bisi (riso e piselli). La tradizione contadina si ritrova anche nell'oca in onto, il risotto con i rovinassi (rigaglie di pollo) e il cappone in brodo o arrosto.
Tra i dolci: la smegiazza, una torta i cui ingredienti sono la polenta sminuzzata, il pane biscotto, il latte, la melassa, le uova e i pinoli;
la pazientina, torta di pasta alle mandorle, con farcitura di zabaione e copertura di cioccolato;
la pinza, a base di farina gialla e farina bianca, e con l’aggiunta di uvetta, scorze d'arancia e semi di finocchio.
ARTIGIANATO
L’attività artigianale è un fiore all’occhiello per la città di Padova e la provincia, che a ragion veduta può essere definita una vera e propria “provincia artigiana”. Il merito è delle molte antichissime tradizioni che sono state fedelmente tramandate di generazione in generazione nel corso dei secoli quali ad esempio quella dei metalli, del ferro battuto, del rame battuto e sbalzato e del bronzo fuso. Fra le tante lavorazioni caratteristiche, un posto di primo piano meritano anche le decorazioni a smalto di complementi d’arredo e, soprattutto, la produzione di ceramiche, tra cui spiccano, per pregio e raffinatezza, le ceramiche estensi.
A Montagnana e nei dintorni, invece, è molto sentita un’altra tradizione: quella della lavorazione artigianale del legno, diversificata sia in direzione della produzione di mobili rustici e in stile, sia in quella del restauro di componenti d’antiquariato.
Su tutto il territorio della provincia troviamo le botteghe e i laboratori specializzati nella creazione di capolavori d’arte orafa e argentiera, così come i laboratori dediti alla tessitura e alla lavorazione delle pelli.

giovedì 15 luglio 2010
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Un educational tour alla scoperta di Padova, città dell’affresco e le città medioevali della provincia

Padova, estate nel segno dei Carraresi


Giulia Vicerè
Padova, dal punto di vista artistico, architettonico e geo-politico, è stata una delle grandi città del Trecento, fortemente caratterizzata dalla Signoria Carrarese. Ancora oggi la città e i propri luoghi narrano la storia che l’ha resa una delle grandi capitali culturali dell’epoca. Notevole il lascito artistico di quel secolo con i capolavori di Giotto, del Guariento, di Giusto dei Menabuoi, di Altichiero e Jacopo da Verona, degli affreschi della Loggia Carrarese fino alle presenze di illustri letterati quali Francesco Petrarca.
Il format "Padova Estate Carrarese” - il programma di eventi culturali della stagione estiva del Comune di Padova - mette in relazione questo immenso patrimonio storico con i linguaggi della contemporaneità. Oltre 250 eventi, che dalla città di Padova si estendono sull’ampio territorio, un tempo denominato “Stato Regionale” dai Carraresi, con le città murate di Montagnana, Este, Monselice, Cittadella, il Castello di San Pelagio a Due Carrare e il Castello di San Martino a Cervarese. Mostre, concerti, cinema, incontri, teatro, danza e poesia animeranno le serate padovane all’insegna dello spettacolo e della cultura. Scoprire l’anima della città, entrando a stretto contatto con i suoi capolavori, rappresenta la parte più significativa per i visitatori.
Navigando a bordo di un piccolo battello sulle acque del Brenta incontriamo antiche ville settecentesche veneziane tra cui l’imponente Villa Foscari detta “La Malcontenta”, che i fratelli Foscari commissionarono, verso il 1560, al famoso architetto Andrea Palladio. La struttura presenta elementi dell’architettura greco-romana, l’edifico sorge su un ampio basamento che le conferisce la magnificenza di un tempio antico, mentre la facciata principale è rivolta verso l’acqua, come era consuetudine per i palazzi veneziani. La villa è una sapiente dimostrazione della maestria Palladiana nell’utilizzo di materiali poveri, principalmente mattoni e intonaco. I vecchi ponti levatoi lungo il fiume ci raccontano un’antica tradizione meccanica mantenuta nel tempo: al passaggio delle barche i veneziani ruotano manualmente il ponte fino alla sua completa apertura. E ancora, piccoli paesini e imponenti ville si alternano lungo le rive del canale, veri e propri gioielli architettonici con maestose facciate e incantevoli giardini. Un percorso ricco di storia racchiuso nel piccolo centro della città con il Duomo e l’annesso Battistero romanico dedicato a San Giovanni Battista. L’edificio, risalente alla fine del XII secolo, è a pianta quadrata, con alto tamburo circolare a cupola e un’abside a cupoletta. Meravigliosi gli affreschi che lo avvolgono, voluti da Francesco il Vecchio da Carrara e sua moglie, che lo rendono ancora oggi uno dei cicli pittorici meglio conservati del Trecento. Il cuore nobile della città è rappresentato da Piazza dei Signori, uno dei spazi più suggestivi e vitali di Padova. È chiamata così perché qui sorgeva il Palazzo della Signoria, la Reggia dei Carraresi, signori di Padova dal 1318 al 1405. Dal popolo fu dapprima chiamata Piazza della Desolazione, per i ruderi dei palazzi demoliti dalle opposte fazioni; poi dei Trionfi, per le magnifiche feste che vi si svolgevano. Passeggiare e raggiungere Piazza della Frutta, delle Erbe e dei Signori significa, oggi come ieri, immergersi nei mercati quotidiani che ogni giorno animano la città. Storico e di fama internazionale è il Caffè Pedrocchi, tappa obbligatoria nel centro della città, che per oltre un secolo è stato un prestigioso punto d’incontro di intellettuali, studenti, uomini politici e accademici. Grande capolavoro della pittura del Trecento italiano, custodito gelosamente, è la Cappella degli Scrovegni. Intitolata a Santa Maria della Carità, affrescata tra il 1303 e il 1305 da Giotto per conto di Enrico degli Scrovegni, costituisce uno dei massimi capolavori dell’arte occidentale. Le storie della Vergine e di Cristo rivestono interamente le pareti della cappella, mentre nella controfacciata si erge il Giudizio Universale con il quale si concludeva la salvezza umana. Gli affreschi sono costantemente oggetto di revisione e restauro, accompagnati da studi e monitoraggi sullo stato dell’edificio. Padova conserva le sue magnificenze anche al di fuori della città. Impossibile, infatti, non rimanere affascinati dalle bellezze racchiuse nella cornice dei Colli Euganei. Il verde rigenerante dei boschi e le distese di vigneti sono occasione di relax e benessere, da vivere tutto l’anno. Un’oasi naturalistica nata da rocce sedimentarie, di origine calcarea e rocce vulcaniche, creatasi in seguito a eruzioni laviche. Qui è possibile ammirare le ville venete: Villa Emo Capodilista, la Montecchia, Villa Selvatico e tante altre. Inoltre, per una eccellente degustazione di vini e oli autoctoni, la Fattoria Monte Fasolo saprà come conquistarvi con i suoi Pinot Bianco, Blend, Millesimato e champagne.
Monselice, Montagnana ed Este costituiscono il sistema fortificato dello “Stato Regionale” delineato dalla Signoria Carrarese. Montagnana è famosa per la sua splendida cerchia muraria medievale perfettamente conservata. Le sue mura e i suoi castelli non sono sorti casualmente ma derivano da una serie di combinazioni storiche affascinanti. Lunghe quasi 2 km e spesse circa 1 metro presentano una merlatura guelfa intervallata da 24 torri di forma varia ad esagoni irregolari. Il Castello e la Rocca di Monselice custodiscono un’antica storia che si riflette nei suoi edifici. Il Castello sorge su una posizione strategica per il controllo del territorio e si trova al centro di diverse vie di comunicazione. È un complesso di edifici che si compone di quattro nuclei principali, edificati fra l’XI e il XVI secolo. Nei secoli successivi il Castello va in contro a un lento degrado, a cui pone fine la proprietà della famiglia Cini. Il Conte Vittorio Cini nel 1935 avvia un restauro degli edifici ricostruendo l’arredo di tutte le sale interne. Tutto nelle stanze del Castello è al suo posto: dai tavoli ai tappeti, ai letti, agli attrezzi da cucina, all’armeria, come se da un momento all’altro dovessero ritornare gli antichi proprietari di questi luoghi. Infine Este, adornata da meravigliosi giardini, dentro le mura del Castello, fa parte anch’essa dello straordinario scenario dei dintorni di Padova. Non sono da sottovalutare le tradizioni enogastronomiche che caratterizzano la Regione Veneta. Antichi ristoranti, con lo stemma della tipica cucina padovana, vi faranno riscoprire sapori dell’antica tradizione come l’Hostaria San Benedetto a Montagnana. Tortelli con bruscagnoli, insalatina di gallina padovana e l’immancabile prosciutto di Montagnana delizieranno il vostro soggiorno in questa meravigliosa terra.


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