Quotidiano Arte

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER


COME ARRIVARE

In aereo
Aeroporto L. da Vinci di Fiumicino (Km. 130). Dall'aeroporto si può raggiungere in treno la Stazione Termini e da qui, in treno, arrivare a Orvieto.

In auto
Da Nord: seguire l'A1 in direzione di Roma. Da Firenze a Bagnoregio i tempi di percorrenza sono di circa 2 ore; da Sud: dopo aver lasciato l'A1 al casello di Orvieto proseguire sulla statale Roma-Bagnoregio.

In treno
Le stazioni ferroviarie più vicine a Bagnoregio sono due: Viterbo e Orvieto, da dove si possono prendere gli autobus delle linee COTRAL.

DOVE DORMIRE

Hotel Divino Amore
Via Fidanza, 25
Bagnoregio (Vt)
Tel. (+39) 0761 780882

Agriturismo Buonasera
Loc. Buonasera, 18
Bagnoregio (Vt)
Tel. (+39) 0761 792397 (anche ristorazione)

DOVE MANGIARE

Osteria Al forno di Agnese
Frazione Civita (Vt)
Tel. (+39) 340 1259721 (chiuso martedì)

Trattoria Antico Forno
Civita di Bagnoregio (Vt)
Tel. (+39) 0761 760016

ENOGASTRONOMIA
Fra le tipicità dell’alto Lazio e della bassa Toscana la pasta Piciarello, la cui storia affonda le radici nella notte dei tempi quando con farina e acqua venivano prodotti manualmente degli “spaghettoni”. Conditi con del lardo soffritto allietavano le tavole dei commensali nei giorni di festa. Si narra che in passato, in cambio di servigi spirituali, i contadini ripagassero il prete del paese con della farina. La perpetua, in mancanza delle uova, troppo costose, si arrangiava, producendo questo tipo di pasta fatta solamente di acqua e farina.
ARTIGIANATO
Si estrae e lavora artiginalmente la pietra “Basaltina”. Inoltre viene lavorato il legno, il ferro e si realizzano manufatti in cotto.

giovedì 22 luglio 2010
stampa

Dal 23 luglio a 17 agosto a Bagnoregio e Civita di Bagnoregio

Torna Civit’Arte, il festival teatrale dallo scenario incomparabile


Raffaella Ansuini

Quando al mattin leggera nebbia stagna lungo i tuoi fianchi, e d'essa ti rivesti, isola sembri che nel mar si bagna tal da un fiabesco sogno un si ridesti”.

Tratto dal poemetto A Civita di Mario Bartoloni

 

Apre Gabriele Lavia, domani, con la lettura e la reinterpretazione delle più intense liriche di Leopardi, il ricco cartellone di Civit’Arte, il festival teatrale che coniuga teatro, passione civile, musica, liriche e classici della commedia. Location: Bagnoregio e Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo.
“La manifestazione, che vanta uno scenario incomparabile, rientra in un progetto triennale, con l’obiettivo di riportare il festival a livello nazionale” dichiara Fabrizio Vona, direttore artistico del festival. Un progetto che nonostante le profonde ristrettezze finanziarie che investono tutti gli enti locali, il comune di Bagnoregio ha voluto realizzare, come sottolinea il suo sindaco Francesco Bigiotti affermando “lo abbiamo fatto con convinzione, nella certezza che investendo in cultura non viene sostenuta solamente la crescita culturale del territorio, ovviamente fondamentale, ma viene anche valorizzato il nostro ricco patrimonio di beni culturali, artistici e ambientali, a beneficio, oltre che del prestigio, anche della crescita economica del nostro Comune”. Comune che vanta uno dei borghi più belli d’Italia, Civita di Bagnoregio, definito da Bonaventura Tecchila città che muore”. E in parte è vero, a causa della continua erosione di acqua di due piccoli torrenti a valle che stanno minando il colle tufaceo su cui sorge il paese. Paese al quale si accede da un unico e stretto ponte di 300 metri. Il più importante monumento è la Porta S. Maria, sormontata da una coppia di leoni sotto i cui artigli vi sono due teste umane, simbolo dei tiranni sconfitti dai bagnoresi. Poco più avanti, nella piazza principale, la romanica Chiesa di S. Donato, rimaneggiata nel VXI secolo, scrigno dello stupendo crocefisso ligneo quattrocentesco, della scuola di Donatello e di un affresco della scuola del Perugino.
Merita naturalmente una visita anche il capoluogo, Bagnoregio che vanta la rinascimentale Porta Albana, la Cattedrale di S. Nicola e il Tempietto di S. Bonaventura in cui sono conservati una Bibbia del XII sec. in pergamena miniata, forse appartenuta a S. Bonaventura e la teca argentea con le reliquie del Santo. Da visitare, infine la Chiesa dell’Annunziata, di epoca romanico-gotica.

Programma Festival










Articoli correlati

Viaggio nella civiltà con i ro...mani!

On line il numero 2 della rivista «Territori della Cultura»

Grande attesa per la XIII Settimana della Cultura

I “Parchi di Cultura”: 100 appuntamenti in Appennino

Aperture serali al Museo Archeologico Nazionale di Paestum

I più letti della settimana