Quotidiano Arte

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COME ARRIVARE

A Fossacesia
In auto
Per chi proviene da Bologna: autostrada A14, direzione Bari, uscita Val di Sangro, S.P.106, Fossacesia;
per chi proviene da Roma: autostrada A25, direzione Pescara, immissione Autostrada A14, direzione Bari, uscita Val di Sangro, S.P. 106, Fossacesia;
per chi proviene da Bari: autostrada A14, direzione Bologna, uscita Val di Sangro, S.P. 106, Fossacesia;
per chi proviene da Napoli: autostrada A1, direzione Roma, uscita Venafro, verso Isernia, direzione Vasto, immissione Autostrada A14, verso Bologna, uscita Val di Sangro, S.P. 106, Fossacesia.

 

A Montefiascone
In auto
Per chi proviene dall’Autostrada del Sole A1, uscire al casello di Orvieto e seguire le indicazioni per Viterbo, Lago di Bolsena; dopo circa 10 Km, si trovano le indicazioni stradali per Montefiascone.
Da Roma, seguendo la S.S. 2 Cassia in direzione nord, dopo 17 Km. da Viterbo, si giunge a Montefiascone.
Per chi giunge dalla costa del Tirreno, seguire la S.S. Aurelia e uscire a Tarquinia, seguire le indicazioni per Tuscania, Marta e infine Montefiascone.
In treno
In località Zepponami vi è un piccolo scalo ferroviario sulla linea Viterbo-Orvieto-Roma.

 

A Napoli
In aereo
Aeroporto internazionale di Capodichino.
In auto
A1 (autostrada del sole) da Milano;
A3 da Salerno-Reggio Calabria;
A16 da Avellino e Benevento;
A14 - A16 da Bari.
In treno
Le stazioni delle Ferrovie dello Stato per giungere in città sono tre: La stazione centrale in Piazza Garibaldi, nella parte orientale della città; la stazione di Mergellina, nei pressi dell'omonimo molo, nella zona centrale; la stazione Campi Flegrei, nella zona nord.
In barca
La città ha un grande ed efficiente porto con approdi non solo per traghetti e aliscafi provenienti dalle vicine isole del Tirrenio, ma anche per navi idonee a percorrere più ampie distanze. Oltre al molo Beverello, a poca distanza seguono quello di Mergellina e quello di Pozzuoli

DOVE DORMIRE

A Fossacesia
Hotel Levante
Via S.S. 16 Adriatica, 120 Fossacesia Marina (Ch)
Tel. (+39) 0872 60169

 

A Montefiascone
Hotel Altavilla
Via Dante Alighieri, 16/c Montefiascone (Vt)
Tel. (+39) 0761 826414 fax (+39) 0761 820123
info@altavillahotel.com

 

A Posillipo
Relais Posillipo
Via Posillipo 69/1 Napoli
Tel. (+39) 081 2483193 - Fax (+39) 081 5757622

DOVE MANGIARE

A Fossacesia
Ristorante Golfo Di Venere
Via S. Giovanni in Venere, Fossacesia
Tel. (+39) 0872 60541

 

A Montefiascone
Borgo Antico
Corso Cavour, 20 Montefiascone (Vt)
Tel. (+39) 0761 834019 Fax (+39) 0761 094102
info@ristorantealborgoantico.com

 

A Posillipo
'a fenestella
Via Marechiaro, 23 Napoli
Tel. (+39) 081 7690020 fax (+39) 081 5750686
info@afenestella.it

ENOGASTRONOMIA

Fossacesia
Olio, celli pieni (dolci preparati con mandorle e marmellate di uve locali), maccarun alla trappitar (linguine alla frantoiana, preparate con olio appena filtrato dai frantoi), brodetto di pesce, scapece, frittura di paranza, minestra di crostacei e patate.

 

Montefiascone
Olio, bruschette ai porcini, lardo di Colonnata, affettati di caccia, guanciale alla salvia, pecorini, lumache, pappardelle al cinghiale, ravioli al tartufo, tortelli al capriolo, polenta e zuppe di verdure, fagioli con cotiche, carni locali alla griglia, pesce di lago, biscottini della nonna con vinsanto.

 

Posillipo
Pesce, miele, fave, piselli, cavoli, lattughe, piante aromatiche, mandorle, agrumi, miele.


giovedì 29 luglio 2010
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Fossacesia, Montefiascone, Napoli: un percorso all’insegna della bellezza e del buon vino

Nettare per gli occhi e per il palato


Red

Nel molto vino ogni penar si stempera, risorge allora il riso e anche il povero alza la fronte e dalla fronte fugge ogni ruga ogni affanno ogni dolore, sincerità spalanca a tutti i cuori oggi tra noi sì rara, ogni menzogna scuote da noi il dio (Bacco)”.
Ovidio, Ars amatoria

 

San Giovanni in Venere a Fossacesia
Il suo stesso nome reca tutto il fascino della più conturbante fra le divinità, l’Afrodite dei greci e la Venere dei romani, la dea nata dalla schiuma del mare. E a strapiombo sul mare si erge l’abbazia di Fossacesia, eretta sulle spoglie di un tempio classico intitolato a Venere Conciliatrice e passato ufficialmente al cristianesimo con l’intitolazione a San Giovanni Battista. La costruzione assunse le attuali forme monumentali quando nella gestione dell’originario complesso benedettino subentrò l’abate Oderisio II, promotore anche dello splendido apparato decorativo plastico e pittorico. Era il XII secolo quando l’abbaziale abruzzese visse il suo momento di massimo fulgore scultoreo, splendidamente espresso dai rilievi del portale, raffiguranti le Storie di San Giovanni Battista. Allo stesso periodo risale la suggestione ombrosa della sottostante cripta, scandita dalle bellissime colonne già a sostegno del Tempio di Venere.
Ai piedi dell’abbazia si infrange il mare, un azzurro e pacato Adriatico che si intreccia alle braccia scheletriche di mille trabocchi: qui solo cozze appena pescate e la “bevanda donata da Dio agli uomini” che ha il sapore secco del trebbiano d’Abruzzo, definito e solido, come gli intagli in pietra di San Giovanni in Venere.

 

San Flaviano a Montefiascone
La facciata poderosa, ingentilita da vivaci espedienti architettonici, è il preludio di una spazialità interna raffinata, delimitata da mura possenti e da volte a crociera percorse da un sottile ricamo di costoloni. La lunga storia della chiesa inizia alla fine del XII secolo per proseguire fino all’apice del momento gotico, che ne determina l’aspetto accostabile a quello di una fortezza. I tre portali archiacuti della facciata si aprono su un’articolata struttura interna, che racconta una storia architettonica complessa. Pilastri a fascio alternati a colonne sono coronati da eleganti capitelli fogliati, in cui l’elemento vegetale assume forme intensamente naturalistiche. Sembrano quasi dei calici, pronti ad accogliere il nettare ambrato per cui la Tuscia è famosa: l’Est! Est! Est!, un vino talmente buono da meritare di essere segnalato con la parola “est” ripetuta per ben tre volte! Consistente e secco, la sua fama dura fin dal 1100 quando Martino, coppiere di un porporato diretto a Roma, nel precederlo doveva segnalargli i posti in cui era possibile bere del buon vino, scrivendo sul muro la parola “est”. Il resto è storia, una storia leggendaria e pittoresca che viene rinverdita ogni anno con una particolare cerimonia. Il cardinale volle infatti essere sepolto proprio a Montefiascone, a patto che la sua tomba fosse annaffiata ogni anno con una botte di Est! Est! Est!

 

Marechiaro a Posillipo
Una vera concentrazione di poesia, bellezza, magia, sapori e odori.
Pausilypon, letteralmente: “luogo che dà tregua dagli affanni”. Un borgo pittoresco cresciuto di fronte al golfo di Napoli e alla sagoma del Vesuvio. “Quanno spónta la luna a Marechiaro, pure li pisce nce fanno a ll'ammore... Scétate, Carulí, ca ll'aria è doce...!”, così le parole di Salvatore Di Giacomo, nei versi di A Marechiaro, raccontano la magia di un posto veramente unico, accompagnato dalla tradizione della “finestrella”, ’a fenestella, che ha contribuito a rendere famoso il borgo di Posillipo. Si racconta che il poeta napoletano ebbe l’ispirazione per il celebre componimento dopo aver visto una piccola finestra con un garofano sul davanzale, a Marechiaro, da cui il titolo della canzone. Il componimento fu poi musicato da Francesco Paolo Tosti e divenne un vero e proprio inno partenopeo, famoso in tutto il mondo. Tutt'oggi la finestra esiste e c'è sempre un garofano fresco sul davanzale, testimone colorato e silenzioso della convivialità offerta dai ristoranti sul porticciolo, fra le case dei pescatori, la piccola spiaggia e l’azzurro del mare. Contraltare gioioso e dorato di questo impareggiabile scenario non può essere che la biancolella, un vino profumato di mandorla prodotto da un vitigno di Ischia, dove la tradizione vuole che sia stato introdotto dagli abitanti dell’antica Eubea.



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