“Stiamo pensando di portare in tournée per il mondo i Bronzi di Riace. A Reggio Calabria sono solo polvere, mentre potrebbero essere ringiovaniti da una strategia di marketing”. Queste erano state le parole del dg Mario Resca, poi smussate e definite dallo stesso Resca che le ha definite “solo una provocazione”.
Comunque anche se solo di provocazione si è trattato, Simonetta Bonomi, soprintendente archeologo della Calabria ha voluto rilasciare la seguente dichiarazione precisando che: "i Bronzi di Riace dal 23 dicembre 2009 sono provvisoriamente ospitati a Palazzo Campanella a Reggio Calabria in un laboratorio di restauro perfettamente attrezzato grazie alla generosa disponibilità del Consiglio Regionale della Calabria, che ha stipulato con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria un'apposita convenzione; i Bronzi di Riace sono inseriti in un percorso espositivo aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 20, che comprende anche altre opere significative del Museo Nazionale della Magna Grecia, molto apprezzato dai numerosissimi visitatori italiani e stranieri; i Bronzi di Riace sono attualmente oggetto di un'approfondita campagna di analisi diagnostiche condotta dall'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro con la collaborazione della Soprintendenza; da settembre saranno sottoposti ad interventi Conservativi; nel marzo 2011 troveranno nuovamente posto nel Museo Nazionale della Magna Grecia, ristrutturato e riallestito nell'ambito delle iniziative per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Le due statue, quindi, non prendono affatto polvere! Nell'attuale situazione, inoltre, non sono opportuni spostamenti di alcun genere”.
Una domanda: terminate le analisi diagnostiche e gli interventi conservativi, sarà contemplata l’ipotesi della Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiBAC di mandare i Bronzi di Riace in tournée internazionale?