Il 23 maggio scorso, in occasione dell’inaugurazione della mostra I Patrimoni Unesco in Giappone, presso la sede dell’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, abbiamo intervistato il direttore dell’Istituto, Fumio Matsunaga.
Quali sono le principali attività dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma?
L’attività dell’Istituto poggia su 3 colonne portanti con le seguenti finalità:
1) diffondere la lingua giapponese attraverso corsi che vanno da quello introduttivo a quello elementare, fino ad arrivare all’intermedio e all’avanzato. Vi è poi un mini corso ricreativo di apprendimento della lingua e della cultura giapponese (in lingua italiana) ed eventi in cui si parla la lingua giapponese. Al momento sono circa 300 gli studenti dei corsi, che si tengono presso la sede dell’Istituto.
2) Presentare l’arte e la cultura giapponese in Italia. Ogni anno siamo presenti, con una mostra, alla Biennale di Venezia. La prima partecipazione risale al 1952, grazie a una cospicua donazione della Bridgestone Corporation che permise di iniziare la costruzione del Padiglione Giappone, all’interno dei Giardini, terminato per l’edizione del 1956.
3) Promuovere studi e ricerche sul Giappone e il dialogo fra Italia e Giappone attraverso seminari e convegni. Ogni anno studiosi italiani, grazie a borse di studio, vengono ospitati in Giappone, così come insegnanti e professori.
Agli italiani cosa interesse, in particolar modo, della cultura giapponese?
I giovani sono affascinati, soprattutto, dalla cultura popolare. Grande l’interesse per i manga, ma non solo. Affascina la letteratura contemporanea, l’architettura e, non ultima, la cucina.
Quali sono le prossime iniziative dell’Istituto?
Partirei con quelle più importanti degli anni passati.
Nel 2009, a Milano, si è tenuta una importante manifestazione sulla cultura giapponese;
lo scorso autunno, al Festival Internazionale del Film di Roma, la sezione Focus del Festival ha puntato i riflettori sul Giappone, spaziando dal cinema alle arti;
nell’edizione 2010 di Romics, Festival del Fumetto e dell’animazione, grande successo per Riyoko Ikeda, la creatrice di uno dei personaggi più amati nella storia del fumetto e dell’animazione giapponese: Lady Oscar;
il 10 giugno si è tenuta una conferenza, in collaborazione con il Comune di Roma e l’Ambasciata del Giappone dal titolo 40 anni senza Yukio Mishima.
Proseguendo nel presente, è in corso fino al 30 giugno la mostra fotografica Il Patrimonio Unesco in Giappone: 63 opere del fotografo Kazuyoshi Miyoshi, che ha immortalato i tesori culturali e ambientali del proprio Paese, il Giappone.
Parlando del futuro, dal 20 ottobre, presso l’Istituto sarà in mostra A self – Portrait Japan. Si tratta di foto realizzate dopo la Seconda Guerra Mondiale. In esposizione al Setagaya Art Museum, vengono per la prima volta esposte all’estero. Dopo Roma l’esposizione si trasferirà in Germania.
Sempre nel mese di ottobre riaprirà al pubblico (previo appuntamento) il Giardino dell’istituto, con visite guidate in gruppi di 15 persone circa.
Realizzate progetti in collaborazione con le Università e con le Istituzioni?
Certamente. Collaboriamo con l’Auditorium Parco della Musica al Progetto Calliope, patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma. Dal 2009, per la prima volta, le istituzioni culturali straniere presenti a Roma hanno deciso di dare vita, ad una serie di iniziative comuni: concerti, mostre, masterclass, convegni, incontri con gli artisti che nascono dalla esplicita volontà di condividere idee, progetti e prospettive non soltanto con la Fondazione Musica per Roma, motore ed ispiratore di numerose iniziative comuni ma coinvolgendo le migliori realtà culturali e musicali della Capitale;
a luglio, all’Isola del Cinema, verranno proiettati film giapponesi. Abbiamo in atto importanti collaborazioni con l’Università La Sapienza di Roma e con quelle di Napoli, Istituto Universitario Orientale, di Venezia, Università Ca’ Foscari e di Milano. A queste Istituzioni e ai loro docenti sono rivolti i programmi della Japan Foundation, con sovvenzioni per libri, sussidi didattici, corsi di aggiornamento e viaggi di studio. Sono più di venti gli Istituti Universitari che forniscono corsi di lingua o cultura giapponese e circa 4mila gli studenti a livello universitario.
Vuole lanciare un messaggio ai nostri lettori?
Sì, di venire a visitare il nostro Istituto di Cultura che è l’unica struttura in stile giapponese in Italia. Inoltre la nostra biblioteca è la più fornita in Italia per ciò che concerne gli studi sul Giappone. Raccoglie circa 30mila volumi, di cui oltre la metà in lingua giapponese. L’accesso alla biblioteca è libero e presto sarà in rete il catalogo. È inoltre attivo il servizio di ricerca bibliografica e di prestito, anche per corrispondenza. Vi sono 180 riviste correnti, alcuni tra i più importanti quotidiani giapponesi. La cineteca ha attualmente in dotazione più di 100 film in lingua originale con sottotitoli in italiano, oltre a film documentali in lingua italiana o inglese. Si possono prendere in prestito per proiezioni gratuite in collaborazione con l'Istituto.