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giovedì 4 marzo 2010
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Una nuova area interattiva al Museo della Scienza di Milano

Giocare con le nanotecnologie

Red
Una nuova sezione del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia è nata con l’intento di avvicinare il grande pubblico ai processi di ricerca. Dal 2 marzo, grazie a un iniziativa progettata e realizzata in collaborazione con il Centro Interdisciplinare Materiali e Interfacce Nanostrutturati dell’Università degli Studi di Milano (CIMAINA), riferimento nazionale nel settore, è stata inaugurata la nuova Area Nanotecnologie. Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti Fiorenzo Galli, Direttore Generale Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano; Ulrich Kernbach, Direttore delle Esposizioni e delle Collezioni del Deutsches Museum di Monaco; Paolo Milani, Direttore Centro Interdisciplinare Materiali ed Interfacce Nanostrutturati (CIMaINa) dell’Università degli Studi di Milano e Bruna Baggio, del MIUR, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. La nuova sezione del Museo sarà un vero e proprio laboratorio di ricerca, che consentirà ai visitatori di diventare spettatori in diretta del lavoro dei ricercatori. È un'occasione preziosa per interagire con gli scienziati per poter meglio comprendere un tema, quello delle nanotecnologie, all’avanguardia e in crescita esponenziale. La nuova Area si inserisce nell’ambito del progetto europeo “NanoToTouch – Nanosciences live in science centres and museums” finanziato dal Settimo programma quadro dell’Unione europea – Scienza nella società e coordinato a livello internazionale dal Deutsches Museum di Monaco di Baviera. I ricercatori “escono” dalle strutture universitarie, per portare gli ambienti di ricerca dentro a musei scientifici e science centre, a contatto con il pubblico, per creare punti di unione innovativi con il pubblico non specializzato. I campi di applicazione della ricerca sulle nanotecnologie sono molto vasti e diversificati, e vanno dalle celle fotovoltaiche per la produzione di elettricità dalla luce solare, ai supercondensatori per immagazzinare l’energia elettrica o alle celle per la produzione o l’utilizzo di idrogeno. Nell’Open Nano Lab realizzato all’interno del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia i ricercatori del CIMAINA studieranno le proprietà di alcuni materiali nanostrutturati, come ad esempio il biossido di titanio e il carbonio, determinando quali reazioni elettrochimiche avvengono alla loro superficie e come questi processi sono influenzati dalla luce. Ad accompagnare l’esperienza diretta della ricerca, sarà data la possibilità ai visitatori di “giocare” con alcuni exhibit interattivi, affiancati da installazioni audiovisive e attività educative.


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