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Sabato 27 febbraio, ore 06:18
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MiBAC e Miur coordineranno la programmazione

L’Italia guida il progetto Net-Heritage dell’Ue

Mauro Lovecchio
Il Patrimonio Culturale è lo specchio della società. Costituisce un legame tra le opere tangibili, come i monumenti, e intangibili, come le tradizioni e i costumi popolari. La relazione tra beni tangibili e intangibili è simbiotica e per questo è fondamentale preservare il Patrimonio Culturale, non solo per comprendere il passato, ma per conservare la propria identità nel futuro. Questa l’idea alla base del progetto Net-Heritage, la Rete Europea per la protezione del patrimonio culturale, un progetto finanziato nell’ambito del VII Programma quadro. In questo contesto, saranno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a coordinare la programmazione delle attività di ricerca. È quanto stabilito nella dichiarazione congiunta, siglata dai ministri Bondi e Gelmini lo scorso 3 dicembre. L’Ue ha infatti assegnato all’Italia il compito di identificare le priorità strategiche, utili all’assegnazione dei 53 miliardi di euro previsti dal Programma quadro. La direzione italiana è un grande riconoscimento all’eccellenza del modello di tutela e conservazione adottato dal MiBAC. “In Italia c’è una ricchezza di professionalità e competenze che abbraccia tutto lo scibile umano”, ha dichiarato il ministro Gelmini, “questo è un riconoscimento anche a contesti di cui si parla meno ma che meritano visibilità che, oltre a favorire la mobilità dei ricercatori allargando i confini nazionali, permetterà di focalizzare le risorse umane ed economiche su progetti di particolare valore aggiunto”. Sono quattro milioni gli occupati nel comparto Cultura, secondo le stime del ministro Bondi, che dichiara come “inserire la ricerca applicata ai beni culturali potrà avere un effetto moltiplicatore sullo sviluppo e la competitività”. “Non c’è circostanza in cui non si dica che i beni culturali siano la principale risorsa del nostro Paese e che la ricerca è il futuro: con questo atto dimostriamo che non sono solo parole”, dichiara dalle pagine de «il Velino» il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, presente alla firma. “Adesso dovremo stilare un Piano nazionale, una road map che fissi le priorità cui affidare finanziamenti, sulla base delle esigenze del nostro patrimonio”, fa eco il direttore generale del Miur, Mario Alì. “A decidere saranno dei tavoli di lavoro istituiti dai due ministeri. In un paio di mesi contiamo di farcela”.


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